E' stato presentato domenica sera al Principino in Passeggiata, il documento, frutto del lavoro dei giovani della coalizione di Marialina Marcucci sindaca, che elabora proposte concrete, affinchè Viareggio torni vincente anche nelle politiche giovanili.
La candidata, una volta che sarà sindaca, avvierà il percorso per ottenere la certificazione per la qualità del coinvolgimento dei giovani, non solo nelle politiche di Viareggio, ma anche nel governo della città, un progetto recentemente lanciato dall'Unione europea.
Il documento, che parte da un sondaggio tra oltre 150 giovani viareggini, effettuato durante la campagna di ascolto, sviscera diversi temi e propone i percorsi da intraprendere per rendere la città di Viareggio protagonista nell'inclusione degli under 35 nella vita della comunità. "Chiunque di noi giovani verrà eletto in consiglio si impegna a portare questo patto all'interno dell'amministrazione comunale e ad attuarlo", hanno specificato al termine della presentazione. Marialina Marcucci ha firmato il documento e ha chiesto al gruppo di impegnarsi anche in altri progetti di aiuto al prossimo, perché: "Con il vostro entusiasmo e le vostre competenze so che potete lavorare anche su alcuni temi che mi stanno molto a cuore – ha detto la candidata –. Trovare soluzioni di inclusione per i circa 300 senzatetto che vivono in Versilia, garantire ai circa 200 bambini che vivono sulla soglia della povertà attività extrascolastiche, perchè ad oggi è garantita loro solo la scuola. E poi cogliere le opportunità di altri settori fondamentali di Viareggio che sono l'agroalimentare, il florovivaismo e la pesca, comparti nei quali i giovani possono avere prospettive di lavoro e di crescita".
In sintesi il documento di programma dei giovani candidati nelle liste di Marialina Marcucci tratta diversi temi: da hub civici all'emergenza abitativa, dal lavoro buono ad uno sportello di supporto dedicato, dalla creazione dell'organo della consulta giovani al miglioramento della comunicazione dei servizi e delle attività, dai grandi eventi all'intercettazione di risorse mirate per la formazione.
DA SPAZI VUOTI AD HUB CIVICI
Convertire spazi comunali inutilizzati in hub civici dedicati ai giovani e al terzo settore, dove siano i giovani ad essere co-responsabili e co-gestori degli spazi messi a disposizione e dove anche il mondo dell'associazionismo possa trovare luoghi dove fare arte, musica, teatro e cultura in generale, ad un canone di affitto calmierato. In cambio il terzo settore deve restituire attività alla comunità e ai giovani, alle persone fragili, così da mettere in campo un sistema virtuoso di utilizzo della res publica.
EVENTI, FORMAZIONE e LAVORO BUONO
Creare eventi ed iniziative che attraggano i giovani di Viareggio a restare e creino le condizioni di crescita turistica ed economica per gli operatori. Creare un format per i grandi eventi che sia ripetibile nel tempo.
Creare uno sportello per i giovani dove il Comune sia soggetto attivo per aiutare ed indirizzare l'ingresso nel lavoro. Attuare politiche di "lavoro buono", con contratti a tempo indeterminato, legate alla formazione nei comparti strategici, come la cantieristica, così da generare opportunità per i neo laureati e/o per gli studenti in uscita dagli istituti tecnici.
EMERGENZA CASA: POLITICHE PER ABBATTERE GLI AFFITTI PER I GIOVANI
Viareggio è una città turistica e la maggior parte degli affitti sono stagionali e a canoni molto alti. Bisogna agevolare i proprietari ad affittare agli under 35 con contratti a medio termine (per esempio 4 anni) e rinnovabili, incidendo sulle tasse Imu e Tari, applicando così agevolazioni ai proprietari. In parallelo sostenere politiche che dirottino la preferenza di alloggiare nelle strutture alberghiere così da liberare il mercato a favore dei residenti. Non solo. Bisogna recuperare gli alloggi popolari in stato di abbandono e restituirli a chi ne ha diritto.
LA CONSULTA GIOVANI
Si tratta di un ponte tra i giovani e le istituzioni, aperta ad associazioni, a gruppi informali, ad operatori culturali, a scuole, per chiedere risposte e affrontare proposte; uno strumento che avvicina alle politiche pubbliche, progettata come un dispositivo operativo stabile, capace di svolgere un ruolo concreto all'interno delle politiche pubbliche locali. Deve diventare un luogo di produzione di contenuti e progettualità. In particolare, può operare su più livelli: ascolto e raccolta dei bisogni (questionari, incontri, momenti pubblici); funzione propositiva (elaborare proposte su temi rilevanti); supporto alla co-programmazione; attivazione di reti per mettere in relazione soggetti diversi facilitando collaborazioni e progettualità condivise.



