Anno XI 
Domenica 25 Gennaio 2026

Scritto da aldo grandi
Politica
26 Giugno 2022

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Mario Pardini ha vinto al fotofinish o quasi. Una vittoria inaspettata e, per questo, ancora più significativa ed entusiasmante. Onore a Francesco Raspini che ha saputo combattere senza abbassarsi a livelli scadenti come hanno fatti certi suoi politicanti nazionali da strapazzo che si sono appellati all'antifascismo. E' stata una rincorsa sin da subito, con un'avvisaglia che, certamente, deve aver messo sul chi va là tutta la coalizione di centrosinistra: a Santa Maria del Giudice, frazione scelta da Raspini per festeggiare la campagna elettorale e tradizionale feudo della sinistra, i due canddati hanno fatto pari, 201 voti a testa. Un segnale preoccupante a nostro avviso, poiché se nel feudo rosso andava così male, figuriamoci cosa sarebbe potuto accadere nelle altre frazioni del territorio. E così è stato.

In sede a Borgo Giannotti si è respirata l'aria di una rivincita che da 15 anni il centrodestra covava e coltivava e che cinque anni fa aveva sfiorato per soli 361 voti. La sinistra ha perso perché era sicura di aver già vinto. Questa è la verità, mentre, come era facilmente comprensibile, il cambiamento, dopo tre lustri verniciati di rosso, era non solo possibile, ma auspicabile. 

E adesso cosa diranno gli intellettuali antifascisti con in testa Francesca Fazzi? Che si dimetta da presidente di Lucca Crea come fece Pardini tirato in ballo per la sua passeggiata con Ceccardi-Salvini-Pera. Che si dimetta se vuole essere coerente dopo una uscita politica vergognosa come quella di due giorni fa quando ha raccolto alcuni personaggi tipo Francesca Duranti, proprietaria di Villa Rossi a Gattaiola, che fa l'intellettuale sì, ma affitta anche la villa per feste private che vanno avanti fino alle 3 di notte come sabato scorso. Sarebbero questi gli intellettuali radical chic della sinistra lucchese? O ci vogliamo aggiungere anche qualcun altro che oltre ad avere una agenzia di comunicazione che lavora da anni con la Fondazione Carilucca e che quindi avrebbe dovuto mantenere a nostro avviso un profilo basso, ha firmato l'appello al voto per Francesco raspini?

Lasciatecelo dire. Mussolini non s'è visto eppure a sinistra erano convinti che sarebbe resuscitato appositamente per una marcia su Lucca un secolo dopo quella, se ci pensate, del 28 ottobre 1922?

In città si sta facendo festa, questa è la Liberazione che ci voleva.

Foto Ciprian Gheorghita

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