Anno XI 
Domenica 15 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
11 Aprile 2020

Visite: 338

Il consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti critica i contenuti della mozione approvata dalla maggioranza nel consiglio comunale del 10 aprile richiesto dall’opposizione per discutere sull’emergenza connessa alla diffusione del Covid-19.

“Alla fine - esordisce il consigliere Minniti - la montagna ha partorito il topolino dal momento che la mozione approvata dalla maggioranza di sinistra è tutto fumo e niente arrosto, buone intenzioni, vaghi impegni e non contiene nulla di concreto per aiutare famiglie e imprese messe in ginocchio dal blocco totale o parziale  imposto tardivamente dal governo per cercare di contenere l’epidemia”.

“Eppure - spiega Minniti - la mozione da me presentata lo scorso 8 aprile i cui contenuti erano stati già anticipati in comunicato stampa pubblicato in data 1 aprile, conteneva proposte strutturali utili per dare respiro alle  imprese che hanno visto calare enormemente le proprie entrate a causa della cessazione totale o parziale delle attività. Avevo chiesto, in particolare, non il semplice differimento dei termini di pagamento ma la riduzione delle aliquote IMU, dell’addizionale IRPEF, la rinuncia all’incasso del suolo pubblico, dell’imposta sulla pubblicità e della tariffa sui rifiuti indicando anche i mezzi per farvi fronte ma la maggioranza è stata sorda e ha preferito approvare il nulla dimostrando che non ha nessuna intenzione di venire incontro alle esigenze dei cittadini”.

“E ritengo - afferma Minniti - che l’amministrazione Tambellini non ha alcuna intenzione di utilizzare le risorse derivanti dalla vendita di Gesam Gas e Luce dal momento che i proventi di disinvestimenti patrimoniali possono essere utilizzati esclusivamente per finanziare la quota capitale di mutui in scadenza nell’anno o negli esercizi futuri (art. 1, comma 866 Legge n. 205/2017) o per investimenti e non certo per finanziare la spesa corrente connessa all’emergenza coronavirus sicchè le uniche soluzioni percorribili erano quelle da me indicate con l’utilizzo delle misure di cui al D.L. n. 18/2020 totalmente ignorate dai consiglieri di maggioranza e della revisione delle spese improduttive  per le quali avrei potuto dare riscontri se fossero stati richiesti”.

“Mi spiace dirlo ma dobbiamo entrare nell’ordine di idee che imprese, artigiani, partite IVA in genere saranno lasciati soli a fronteggiare l’acuirsi della crisi e che il Comune di Lucca non darà loro una mano fatta salva l’erogazione di contributi caritatevoli una tantum soggetti ad ampia discrezionalità. E questa è una cosa molto grave” conclude Minniti.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Si svolgerà giovedì 19 febbraio la “serata francescana” che, mensilmente si tiene presso il convento di San Francesco,…

Il riutilizzo dei prodotti è considerato “la migliore opzione ecologica” perché consente l’estensione del ciclo di vita degli…

Spazio disponibilie

Vuoi lavorare come acconciatrice, cameriere, barista? Scadono sabato 14 febbraio le iscrizioni ai corsi IeFp "Accademia Sala…

Questa mattina (venerdì 13 febbraio) gli alunni della classe quarta della scuola primaria "Mutti" di Strettoia hanno "inaugurato"…

Spazio disponibilie

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 16 febbraio, alle ore…

A seguito della comunicazione pervenuta nei giorni scorsi da parte della società Geal, che annunciava lavori di…

“La provincia di Lucca rappresenta un modello economico e produttivo di rilievo nazionale e internazionale: il suo distretto…

Spazio disponibilie

Visti gli avvisi di selezione di GEA srl di Castelnuovo Garfagnana ( società facente parte di RETI AMBIENTE…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie