Anno XI 
Mercoledì 7 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
27 Aprile 2020

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Il consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti interviene dopo l'ultima conferenza stampa del presidente del consiglio Giuseppe Conte sulla fase-2 dell'emergenza.

"Nella conferenza stampa del 26.04.2020, il Presidente del Consiglio ha annunciato la riapertura dal 18 maggio dei negozi al dettaglio mentre per parrucchieri, centri estetici, ristoranti, bar bisognerà attendere l’1 giugno. Il Presidente Conte ha dimostrato ancora una volta di aver perso il senso della realtà mentre annunciava a reti unificate e in prime time televisivo il prolungamento delle misure restrittive che equivale a una condanna a morte per le nostre attività economiche".

"Ha perso il senso della realtà - spiega Minniti - perché chiuso nel suo rifugio dorato di Palazzo Chigi, circondato da presunti esperti lautamente retribuiti e adagiato sui pieni poteri (incostituzionali) ha deciso di tenere ancora in casa gli italiani con il risultato di condannare a morte molte attività di impresa. Mi chiedo per quale plausibile ragione ristoranti, bar, pizzerie, centri estetici, parrucchieri debbano aspettare un altro mese ancora se  altri settori economici già possono riprendere le attività. Eppure, ci ripetono che l’utilizzo dei presidi sanitari e la distanza di sicurezza interpersonale sono accorgimenti idonei ad impedire la trasmissione del virus e potrebbero essere usati per frequentare in sicurezza le attività del nostro territorio".

"Devo constatare - afferma Minniti - che i nostri commercianti e i nostri artigiani non sono stati aiutati né dal Comune di Lucca visto che la mia mozione contenente misure economiche concrete è stata inopinatamente bocciata dal Consiglio Comunale né dal Governo centrale che ha soltanto differito alcune scadenze di pagamento senza iniettare liquidità alle imprese come fatto, invece, da altri esecutivi molto più responsabili. Ecco allora che si rende necessario adottare provvedimenti coraggiosi come la riapertura anticipata di negozi, bar, ristoranti, pasticcerie, attività artigianali ben prima del calendario fissato dal Governo per ridare fiato alle imprese stremate da due mesi di chiusura forzata e a tal fine ho presentato una mozione per impegnare il consiglio comunale e il sindaco in tal senso sensibilizzando il Governo a venire incontro alle esigenze del mondo dell’impresa".

"Purtroppo, i nostri governanti considerano le imprese come limoni da spremere ma ben presto, continuando di questo passo,  del limone non resterà nemmeno la buccia" conclude Minniti.

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