Anno XI 
Mercoledì 19 Agosto 2026

Scritto da corrado corradi
Politica
18 Agosto 2026

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É dal 1982 che mi guardo intorno a partire da alcuni teatri operativi in Africa, nel Maghreb e nel Mashrek, ma non ho rilevato minacce militari in danno all'Europa e men che meno all'Italia, tranne che non si voglia considerare una seria minaccia militare il jihadismo, il contrasto del quale richiede strategie politiche e tattiche operative di tutt'altro tenore... per contrastarlo bastano idee chiare, capacità di tradurle in azione e unità speciali (e vivaddio non ci mancano) in grado di neutralizzare la minaccia prima che compia la sua bassa bisogna.
Pertanto mi chiedo: ma questa organizzazione politico-militare che é la NATO, il cui acronimo sta a significare Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord, sorta per contrastare una specifica minaccia di un paese, l'URSS, che non esiste più e che tra l'altro, storicamente, mai ha perseguito una politica espansionista che sia andata oltre a quella cintura di paesi che garantiva un cuscinetto tra lei e quel Patto Atlantico, creato, bada bene, prima che si formasse l'analoga opposta organizzazione: il Patto di Varsavia.
Più che mai adesso, che c'azzecca con noi la NATO stante che l'Italia é un paese immerso nel Mediterraneo e che nulla ha a che vedere con l'Atlantico?
E' evidente che allo stato attuale la NATO é troppo impegnata a tentare di dar senso a sé stessa inventandosi nemici che non esistono, prendiamone quindi le distanze e fondiamo un'organizzazione analoga che potremmo chiamare Alleanza Difensiva del Mediterraneo, probabilmente saremmo in migliore compagnia.
Forse é proprio il momento... Trump ha fatto capire che della difesa dell'Europa non gliene frega nulla perché sa benissimo che la Russia non é una minaccia per l'Europa e i soldi che spende per le paturnie di quella signora arteriosclerotica che é la NATO la quale ha preso ad andare a braccetto con un'altrettanto sclerotica signora, la UE, quei soldi, dicevo, gli servono per far fronte a un nemico che spadroneggia nel Pacifico, un mare legato all'America anche per questioni di storia contemporanea, basti pensare allo sforzo profuso durante la IIGM contro il Giappone con quella serie di importanti battaglie che han portato gli States a trionfare su quel quadrante di mondo.
Forse é proprio il momento di fare come a suo tempo, se non ricordo male era il 1966, fece De Gaulle, quando ritiro' la Francia dal Comando Integrato dell'Alleanza Atlantica rispondendo a due ragioni di carattere pragmatico ma che hanno contribuito non poco a consolidare il senso identitario dei francesi:
  1. Mantenere il totale controllo sulla « Force de Frappe », la neonata forza di dissuasione nucleare, fonte di orgoglio nazionale.
  2. Evitare che la Francia, forte della sua «Force de Frappe» possa essere trascinata in guerre unilaterali decise da Washington... come poi é avvenuto a partire dal Vietnam, e con l'adesione ad alleanze come la NATO e l'UE é ben probabile che si finisca trascinati in un avventurismo senza sbocco.
Noi non abbiamo potenziale nucleare da sottrarre ad altrui iniziative ma, ben più che nel '66 siamo esposti al rischio di entrare in guerra per volontà e interessi che non sono nostri e che rispondono ai richiami ONU e NATO, e più di recente a un insopportabile «lo chiede l'UE» la quale con la NATO ci va a braccetto.
Il momento é succulento anche perché gli USA, guidati da un leader privo di una visione geostrategica chiara, si sono cacciati in un vespaio che se continua cosi'... Viet Nam scansati! Infatti, probabilmente pensando di innescare la fitna* tra sunniti e sci'iti quei fenomeni se la sono presa con l'Iran il quale ha saputo rispondere per le rime non solo sul terreno ma anche in fase negoziale, e per di più il mondo islamico, malgrado quella contrapposizione storica feroce, ha retto, e adesso i capi di stato dei paesi della penisola arabica stanno seriamente meditando di stacarsi dall'alleanza con gli USA.
Diamoci una mossa a venir via dalla NATO, prima che qualcuno a washington decida o di mettere in scacco Trump con un impeachment oppure lo inducano a fare una visita a Dallas.
Se De Gaulle lo ha fatto anche la Meloni lo puo' fare, pur essendo una bella signora non le mancano certo gli attributi e forse questo é il momento giusto per sfoderare la sua grinta e la sua caparbietà e smentire cosi' chi sostiene che sta evitando di esercitare una seria politica autonomista di destra perché qualcuno la sta tenendo per la collottola.
«L'ora delle decisioni irrevocabili » é giunta... le assuma, magari pensando al coraggio di un Enrico Mattei, e a chi nell'emiciclo le contesterà che si tratta di un atteggiamento fascista risponda, citando Eraclito: «non si puo' scendere due volte nello stesso fiume» e se qualcuno le contesterà che Eraclito era chiamato l'oscuro, aggettivo che rimanda alla camicia nera, lo mandi in quel posto e prosegua per la sua strada.
*Resa dei conti tra le due opposte correnti dell'Islam: la maggioritaria sunnita e la minoritaria sci'ita; una contrapposizone molto sentita che dura da quasi 1.400 anni.
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