«Diciamo spesso ai ragazzi che questi sono gli anni più belli della loro vita. Forse dovremmo chiedere più spesso come li stanno vivendo». Così Alessandro Bassetti, portavoce di Volt Europa Lucca, interviene sulla protesta degli studenti del liceo Passaglia.
«Dietro uno striscione ci sono volti, storie, persone che stanno crescendo e cercando di capire quale posto potranno avere nel mondo. Non possiamo sapere cosa provano senza ascoltarli. Possiamo però scegliere di esserci, dedicare loro tempo, fare domande e prendere sul serio le risposte. Anche quelle che ci mettono a disagio».
«Si può dissentire dalle loro idee e discutere delle forme della protesta. Ma il confronto comincia dal riconoscere il valore di chi abbiamo davanti. Ricordiamoci quanto contava, alla loro età, incontrare un adulto disposto ad ascoltare davvero. E quanto faceva male sentirsi liquidati prima ancora di aver finito di parlare».
Volt Europa Lucca chiede alla dirigenza scolastica e alle istituzioni competenti di favorire un incontro con i rappresentanti degli studenti, per conoscere le loro richieste e dare risposte chiare.
«Non serve promettere che tutto sarà facile o che ogni richiesta potrà essere accolta. Serve la sincerità di spiegare, la disponibilità a confrontarsi e la responsabilità di mantenere gli impegni. Diciamo ai ragazzi che il futuro è loro. Facciamogli sentire che, nel costruirlo, non sono soli».
Commento di Aldo Grandi: Se domattina al corteo di protesta contro non si sa bene che cosa accadrà qualcosa di grave sulla falsariga di ciò che è avvenuto in altre città, la colpa non sarà certo di questa giunta, bensì della Sinistra lucchese che, come quella nazionale, cavalca l'imbecillità di chi vuole solo distruggere perché non ha voglia di costruire.


