I gruppi civici del centrosinistra invitano le cittadine e i cittadini a votare no al referendum sulla riforma della magistratura del 22 e 23 marzo. I gruppi consiliari di Lucca Civica–Volt–Lucca è popolare (Marco Barsella) e Lucca Futura (Gabriele Olivati, Lia Stefani, Serena Borselli) esprimono un parere basato su un'analisi nel merito e senza tifoserie preconcette, valutando ciò che è più utile al Paese.
“La riforma non interviene sui problemi reali della giustizia italiana — tempi troppo lunghi, carenza di personale e organizzazione — e rischia invece di aumentare la complessità del sistema senza benefici concreti per i cittadini”, dichiarano i gruppi.
Nel merito, secondo i firmatari, il superamento dell’attuale assetto del Consiglio Superiore della Magistratura e la creazione di nuovi organi di autogoverno comporterebbero “un aumento dei centri decisionali, con il rischio di conflitti di competenza e rallentamenti in un sistema che ha invece bisogno di essere semplificato”.
Un punto critico riguarda inoltre i meccanismi di selezione: “L’introduzione del sorteggio per una parte dei componenti riduce il legame tra rappresentanza e responsabilità, mentre resta un ruolo significativo della politica nelle nomine. L’equilibrio complessivo rischia così di essere più esposto a pressioni esterne”.
I gruppi sottolineano anche il metodo con cui si è arrivati alla riforma: “Le modifiche costituzionali dovrebbero nascere da un ampio consenso tra le forze politiche. In questo caso si è invece accentuata la contrapposizione, con il rischio che anche le future leggi attuative siano segnate da logiche di parte”.
“L’Italia ha bisogno di una giustizia più veloce, accessibile ed efficiente — concludono — ma questa riforma non va in quella direzione. Per questo invitiamo a votare no”.



