Anno XI 
Domenica 6 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
30 Aprile 2026

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"Bilancio consuntivo: dietro dati trionfalistici si nascondono problemi tecnici e incapacità di redistribuire le risorse dell'avanzo di amministrazione. Questo incide direttamente sulla vita dei cittadini, perché dall'amministrazione Pardini arrivano tagli a servizi essenziali, poche risposte ai problemi segnalati dalle persone e un indebitamento dell'Ente che ci porteremo dietro per anni e anni".

A dirlo è la consigliera Chiara Martini insieme agli altri consiglieri e consigliere del gruppo Pd Lucca, che intervengono sul rendiconto finanziario 2025, mettendo in luce le criticità tecniche e le scelte politiche che l'amministrazione Pardini occulta dietro dati e numeri.

"Sebbene la giunta vanti un avanzo libero di circa 10,9 milioni di euro, i documenti tecnici rivelano una realtà molto più fragile - spiegano -. Questo miglioramento è determinato in misura decisiva non da entrate incassate, ma da un incremento massiccio dei residui attivi (+24,43%), ovvero crediti che l'ente deve ancora riscuotere e che rischiano di esistere solo sulla carta, senza tramutarsi in risorse effettive e disponibili. Esiste un preoccupante squilibrio tra il dato contabile e quello economico: mentre il bilancio finanziario sorride, il conto economico 2025 chiude con una perdita d'esercizio di oltre 3,7 milioni di euro, dovuta alla necessità di svalutare crediti di dubbia esigibilità che l'ente non riesce a incassare".

"A destare allarme - continuano - è anche la gestione del debito. Lo stock del debito è cresciuto del 15,4% in un solo anno, arrivando a 66,1 milioni di euro, un fardello che graverà sulle generazioni future per i prossimi 15-20 anni. Nel frattempo, la capacità di spesa reale resta al palo: nel 2025 è stato impegnato solo il 45,46% delle risorse stanziate per investimenti. Dalla stessa relazione al rendiconto firmata dall'assessore si evincono ritardi operativi preoccupanti, come nel caso della riqualificazione degli impianti sportivi all'Acquedotto, che mette a rischio i finanziamenti PNRR. A completare il quadro è l'ipertrofia del fondo pluriennale vincolato (FPV), che ha raggiunto la cifra record di 34,1 milioni di euro. La crescita del 15,5% della quota destinata agli investimenti rispetto all'anno precedente non è un segnale di dinamismo, ma la prova dei gravi ritardi operativi dell'amministrazione comunale. Si tratta di risorse già impegnate ma che restano di fatto congelate nei cassetti, confermando la difficoltà della giunta di trasformare tempestivamente i finanziamenti in cantieri e servizi reali per la città". "Sul fronte dei servizi - prosegue la nota - si misura l'impatto sociale delle scelte politiche: a  fronte di questo 'tesoretto' accumulato, assistiamo a una contrazione che colpisce le fasce più deboli: una taglio di 1,2 milioni di euro per il diritto alla casa, un taglio degli interventi per gli anziani, per la polizia locale e per l'edilizia scolastica. Serve intervenire e serve farlo subito, per questo proponiamo una serie di interventi: lo stop a nuovi mutui e utilizzare le risorse disponibili per finanziare le opere pubbliche invece di indebitare ulteriormente la città;  sbloccare subito investimenti prioritari per la salute dei cittadini, partendo dalla risoluzione del problema dell'acqua ad Antraccoli e investendo nell'acquedotto e nella rete idrica e fognaria cittadina, cosa ferma al palo da quasi 4 anni a causa dell'inerzia del sindaco rispetto alla questione Geal; procedere con l'asfaltatura delle strade più compromesse: non bastano le toppe, visto che c'è l'avanzo andrebbe usato per questo tipo di interventi; sostenere concretamente giovani e sport, con risorse dedicate, anziché aumentare i canoni per gli impianti sportivi (come annunciato per la palestra Bacchettoni e per San Lorenzo a Vaccoli); garantire maggiore equità fiscale, prevedendo agevolazioni e contributi per chi non riesce a sostenere i tributi locali, aiutando al contempo a sbloccare il fondo crediti di dubbia esigibilità".

Un'analisi a parte, poi, viene dedicata alla gestione della Tari. "L'assessore ha ammesso che l'operazione sui rifiuti slitterà al bilancio 2027-2028 - spiegano - considerato che ci aspettano mesi di campagna elettorale, la riduzione reale andrà al 2028 e questo significa perdere ulteriori 2 anni". 

"Un avanzo così alto - concludono le consigliere e i consiglieri del Partito Democratico - non è segno di efficienza, ma di un drenaggio di risorse ai cittadini a cui non corrispondono servizi adeguati, è ora di ricalibrare la gestione per restituire valore reale alla comunità di Lucca".

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