Alla conferenza presso la sala della stampa estera a Roma, il Generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale ha presentato il nuovo partito e la sigla che lo contraddistingue e caratterizza: VITALE (www.futuronazionale.it).
Le domande dei giornalisti hanno toccato i principali temi di attualità: guerra in Iran, guerra in Ucraina, immigrazione, pace giusta, elettorato italiano a cui si rivolge Futuro Nazionale, eventuale coalizione di governo alle elezioni, pensieri su Meloni e Crosetto, e tante altre questioni.
Rispetto all’Ucraina, il Generale ha chiarito e ribadito le sue posizioni: non può esserci una pace giusta, può esserci una pace conveniente. “Chi dice che la pace oggi sarebbe una sconfitta: è meglio una sconfitta oggi di una disfatta domani”. La guerra ci sta costando troppo. E la narrazione che vede la Russia in difficoltà, è una narrazione che non regge, altrimenti non avrebbe conquistato il 20% dei territori ucraini e poi, se fosse in difficoltò, perché dovremmo continuare ad aiutare l’Ucraina?
In merito all’Iran ha spiegato i danni economici e geopolitici che questa guerra porta a noi, sia per l’Italia, sia per l’Europa.
Inoltre gli obiettivi dell’attacco, tra cui quello di cambiare il regime, non si possono raggiungere con una guerra breve: ci vorranno truppe a terra, il ché significa una guerra lunga e sanguinaria, oltretutto l’Iran è un territorio molto esteso. Guardiamo inoltre a cosa è avvenuto in Afghanistan: nessun ribaltamento di regime alla fine, a conti fatti.
Alla domanda sul “chi è l’elettorato di Futuro Nazionale”, Vannacci risponde chiaramente: i delusi, i traditi, quelli che non vanno più a votare perché non si riconoscono in una destra vera. “Anche Casapound e Forza Nuova?” Il leader di Futuro Nazionale non esita un istante a ribadire un concetto già espresso: “mi interessano i contenuti. In Europa ho anche votato emendamenti della Left (sinistra) quando li ho ritenuti coerenti perché mi interessa il contenuto della proposta, non chi la presenta. La proposta di referendum che sta portando avanti Casapound è una proposta popolare che parte dal basso, come referendum che è l’estrema concretizzazione della democrazia. Uso una parola forte “Me ne frego” di chi la porta. Non ne faccio un problema ideologico ma di pragmatismo politico e di concretezza.
Non sono mancate le domande provocatorie, compreso chi ritiene che difendere le tradizioni sia sinonimo di fascismo. Al ché il Generale Vannacci ha puntualizzato che si tratta di essere conservatori, semmai, aggiungendo una metafora: “Il passato rappresenta per noi quello che per la pianta rappresentano le radici, che permettono di far sì che la pianta si sviluppi e produca ossigeno. Il nostro partito si rivolge al futuro con radici solide, che sono anche i principi.”
Futuro Nazionale si pone in dialogo con le forze politiche della coalizione di centro-destra, con le proprie caratteristiche identitarie.



