Se conosciamo a sufficienza Roberto Vannacci, sappiamo bene che si tratta di un uomo che non accetta di mettere in discussione i principi in cui crede. E', inoltre, un incursore e, come tale, è abituato ad agire da solo e a badare a se stesso per cui, se non riscuote gradimento tra coloro che stanno con lui, non esita a salutare e ricominciare da capo. L'avventura di Vannacci all'interno della Lega è cominciata bene, almeno per lui, ma è andata avanti nel peggiore dei modi visto che molti esponenti del partito di Salvini lo hanno attaccato e criticato in maniera feroce. E non ci risulta che il segretario federale Salvini abbia fatto chissà cosa per sostenerlo. La sensazione è che Vannacci, nella Lega, si trovi come se fosse caduto nelle sabbie mobili dalle quali non soltanto non riesce ad emergere, ma nemmeno a muoversi nonostante i ripetuti tentativi di uscirne. Chi non mi ama non mi merita: potrebbe essere questo uno slogan adatto al momento ed è indubbio che il generale si senta scarsamente considerato oltre a constatare che le sue idee mal si accoppiano con quelle della Lega a cominciare dagli aiuti all'Ucraina. Vannacci sa bene che il rischio, continuando a militare nella Lega, è di trovarsi sempre più emarginato. Non solamente. Ci sono tutti i fedeli del Mondo al contrario che non sopportano i partiti politici e chiedono maggiore decisionismo e meno ipocrisia. Se Vannacci vuole veder rinnovare le tessere della sua associazione, non può non tenere conto dei motivi che hanno spinto migliaia di persone a sottoscriverle.
Fatta questa premessa, possiamo tranquillamente annunciare che Roberto Vannacci è pronto al lancio lui che di lanci, ben più arditi, ne ha fatti durante le sue missioni. Sono in tanti che lo aspettano considerandolo un vero anzi, l'unico punto di rottura che può raddrizzare un Paese che altri non è se non uno stivale allo sfascio. Anche il partito Fratelli d'Italia ha dimostrato di avere più a cuore le chiappe e le poltrone che non gli interessi nazionali mentre Vannacci, se vuol vincere, basta che continui a ispirare la propria azione al buonsenso, quel buonsenso sorto quando uscì il suo primo libro e che gli italiani si augurano arrivi presto il più in alto possibile. Noi compresi.



