Anno XI 
Giovedì 26 Marzo 2026

Scritto da serena mammini
Politica
26 Aprile 2024

Visite: 728

Il Piano operativo del Comune di Lucca è il lavoro che ho avuto l'onore di coordinare politicamente, subito dopo il Piano Strutturale, dall’avvio fino alla fase delle osservazioni successiva all'adozione. Ho sostenuto questo passaggio, anche se oggi a traguardare il Piano verso lo step successivo dell’iter è un’altra amministrazione, non solo perché ho dedicato all’urbanistica impegno, cura e affetto negli anni in cui sono stata assessora o perché sugli elaborati di quel piano portato in adozione è stato scritto il nome del sindaco Tambellini e il mio. La mia è stata una precisa scelta politica, nel senso puro della parola: che attiene alla città. Una decisione ponderata, non comoda, ma l’unica coerente con la necessità non rimandabile di decidere, di offrire a Lucca rinnovati strumenti urbanistici da misurare sul campo, monitorare negli effetti, eventualmente correggere. Di tempo ne è passato anche troppo.

Inutile dire di nuovo cosa sia un Piano operativo, o a cosa serva: creare le condizioni affinché si possa operare sul territorio. E certo è che da quanto leggiamo traspare una certa strumentalizzazione sull’argomento: in un andamento politico che barcolla, a tutte le latitudini, tra una campagna elettorale e l’altra, sfruttare l’urbanistica può fare gioco nella dialettica del sempiterno giochino dell’io son più bravo di te; può arricchire il frasario stereotipato del marketing per provare a strappare consenso, al punto che un progetto, una variante e addirittura un piano, possono diventare un’ottima occasione per strumentalizzare gli intenti, confondere le idee, far finta di accontentare un po’ di elettorato di riferimento. Ma attenzione, perché alla lunga questo può essere un gioco pericoloso...

Il mio è stato un sì convinto a un Piano che con i dovuti correttivi, che saranno fatti grazie alle osservazioni accolte e poi, quando sarà necessario, con varianti snelle e puntuali, sarà in grado di mantenere e migliorare e, laddove necessario, garantire uno sviluppo sostenibile ordinato e armonico della città, salvaguardando, ma concedendo alla pianificazione un minimo laddove possibile. Un Piano consapevole della bellezza del suo territorio, che crede e investe nel miglioramento della città pubblica, ancora carente, che fa dello spazio da condividere il suo fulcro principale. Che innesta il suo seme nella visione della politica come relazione e scambio, come crescita ed equità sociale; che cerca di armonizzare bisogni collettivi e individuali, beni comuni e beni individuali. Al di là di qualche interesse, sia pure legittimo, del momento. Il mio è stato un sì alla Politica che tratta con cura, dignità e coerenza questa materia, l'urbanistica, che a Lucca da qualche anno ha riacquisito autorevolezza. E allora preserviamola da quelle strumentalizzazioni che tanti danni apportano al prodotto finito e soprattutto non mettono l’interesse per la città al centro delle nostre azioni di amministratori.

Lucca necessita di nuovi strumenti urbanistici che devono essere messi a regime, in uso nella loro totalità: dal Piano strutturale al Piano operativo fino al Regolamento edilizio. Andranno messi in funzione, usati, monitorati e limati laddove risulti necessario, in un lavoro continuo di aggiornamento e ascolto delle necessità e proposte del territorio: le esigenze del centro storico, dei quartieri, delle frazioni e dei paesi. Che siano esigenze della comunità, di un’impresa o del singolo cittadino. Chiunque abbia necessità di intervenire sul territorio, a fronte di progetti sani e domande chiare, deve poter contare su un’amministrazione che risponda in tempi certi con risposte altrettanto chiare. L’azione dell’amministrazione sul fronte Piano operativo è stata prima eccessivamente aggressiva e poco ponderata. Quasi a sottovalutare il problema. Poi, forse per le lamentele dei professionisti, la consapevolezza che il tempo della salvaguardia edilizia si stava avvicinando, che dall’adozione del Piano siamo in quella doppia conformità che tanto disagio crea e che un buon amministratore dovrebbe far durare il tempo minimo necessario, finalmente si è corso ai ripari, creando un settore ad hoc per l’urbanistica. Insomma, nonostante il cambio di amministrazione, il Piano operativo della precedente amministrazione con il passaggio delle controdeduzioni di questi giorni, si prepara ad affrontare l’ultima fase dell’iter, quella della conferenza paesaggistica, in vista della sua ultima definitiva approvazione. E questa è una buona notizia per la città

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Lucca riscopre e celebra il "suo" Scarpia: sabato 28 marzo alle 11 nella sala Antica Armeria della Provincia…

È iniziata la prima settimana di marzo la distribuzione dei sacchetti grigi con tag RFID per il rifiuto…

Spazio disponibilie

“Una sconfitta della politica autoreferenziale, che si crede maggioranza ma finisce sempre per ascoltare i soliti gruppetti ristretti…

Spazio disponibilie

Il Loggiato di palazzo Pretorio si trasforma ancora una volta in un luogo di festa e magia per bambini…

Le sale espositive comunali di Pietrasanta si preparano ad accogliere due nuove mostre, entrambe in apertura al pubblico…

Lunedi 30 marzo è il compleanno del pittore lucchese Fabrizio Barsotti che ha da sempre il suo studio in via…

Spazio disponibilie

La protezione civile regionale ha emesso allerta meteo di livello GIALLO per vento forte valida dalle 18…

In occasione della Giornata Internazionale Zero Waste dell'ONU quest'anno dedicata alla riduzione dello scarto alimentare (l'anno scorso…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie