E' al primo punto del programma di Marialina Marcucci sindaco, alla luce soprattutto di quanto successo nella notte tra sabato e domenica nella città di Massa, che riporta alla mente il ricordo di Manuele Iacconi che nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre del 2014, fu aggredito, picchiato brutalmente e ucciso senza un motivo in Via Coppino in Darsena ad opera di un gruppo di ragazzi. A Massa, due notti fa, un episodio simile, nel cuore del centro storico, Giacomo Bongiorni, 47 anni, per aver "rimproverato" un gruppetto di giovanissimi è stato ferocemente aggredito e ucciso davanti alla compagna e al figlio di 11 anni.
"Voglio esprimere cordoglio e solidarietà alla famiglia che è stata colpita da questa atroce disgrazia" ha detto Marialina Marcucci durante l'incontro con la stampa che si è svolto lunedì mattina nella sala meeting del Palace. "Quello che è successo nella vicina Massa ci ricorda il tragico evento che colpì la nostra comunità nel 2014. Questi episodi non devono verificarsi. Si tratta di casi di violenza inaccettabili, intervenire è un'esigenza improcrastinabile. Per rendere Viareggio sicura per i cittadini e quindi di riflesso per tutti coloro che vogliono vivere la nostra città, abbiamo attivato in questa campagna di ascolto una vera e propria task force, con i nostri giovani della lista, per studiare e impostare sistemi che da subito si possono mettere in atto per rendere la città sicura e vivibile".
"Grazie alla tecnologia possiamo creare una rete integrata e coordinata con le forze dell'ordine che supporti le azioni di controllo sul territorio" ha detto Andrea Zerbinati, informatico candidato in lista a sostegno di Marialina Marcucci sindaca.
La ricetta della candidata sindaca Marialina Marcucci per mettere in sicurezza Viareggio è immediata e si avvale di un sistema integrato di telecamere, di sensori e di illuminazione pubblica intelligente. "Si tratta di un sistema di telecamere in rete collegato ad una stanza di controllo – ha sottolineato Andrea Zerbinati – e ad un'illuminazione che aumenti l'intensità quando ci siano dei raggruppamenti o dei movimenti, così che le telecamere riescano a riprendere meglio quello che accade e la cabina di regia possa valutare se c'è la necessità dell'intervento umano. La luce inoltre è di per sé un deterrente per chi vuole delinquere".
"Tutto questo - ha aggiunto Marialina Marcucci - deve essere fatto in collaborazione con le Forze dell'Ordine. Noi proponiamo un "patto per la sicurezza urbana " che coinvolga la Prefettura, Regione, Provincia e tutti i Comuni della Versilia. La città deve diventare predittiva, mitigando il rischio attraverso soluzioni coordinate ed efficaci". "Si tratta di sistemi già esistenti e già sperimentati in altre città – prosegue la candidata Marialina Marcucci –, quindi non si tratta di cose futuristiche. A questi sistemi bisogna affiancare la presenza della polizia locale con turni più densi, e la loro presenza anche a cavallo nella pineta. Il recente Decreto Sicurezza permette ai Comuni di assumere Vigili a tempo determinato e di pagare straordinari superando i vecchi limiti di spesa. Ma altre leggi e norme mettono a disposizione risorse importanti per la sicurezza dei cittadini: bisogna studiarle e adottarle.
Il progetto prevede poi la figura del cantoniere di quartiere a curare e presidiare le aree e fungere da figura di riferimento per la comunità locale. Non solo. Mi immagino nella pineta e nel parco la presenza della forestale come deterrente e di concerto con le altre forze in campo". Imprescindibile è l'illuminazione. "Nello specifico – ha sottolineato il candidato Andrea Zerbinati – per quanto riguarda l'illuminazione connessa alla sicurezza urbana in assenza di passanti la rete di illuminazione opera al 30% dell'intensità, così da essere a risparmio energetico attivo tagliando i costi comunali e nel caso di passaggio del pedone (o di un malintenzionato) in tempo reale l'illuminazione aumenta di intensità al 100%. Grazie poi ad un sistema di sensori acustici che rilevano anomalie si attiva la prevenzione e l'allerta, perché il segnale arriva alla centrale operativa con il flusso video, così che chi di dovere possa intervenire prontamente".
"Tutto questo deve essere accompagnato a politiche giovanili – ha detto la Marcucci – con il sostegno del sistema scolastico e delle numerose associazioni già presenti e operanti sul territorio affinchè si possano mettere in campo azioni di educazione civica e integrazione dei giovani per contrastare il disagio giovanile e sociale". Lotta al degrado e rigenerazione delle aree fragili attraverso una mappatura delle aree più critiche, polizia locale h24 sette giorni su sette, controllo di vicinato, riattivare le telecamere esistenti e incrementare il sistema di videosorveglianza diffusa, sono alcuni degli asset strategici sui quali lavorare per rendere la città sicura. A queste si aggiungono alcune azioni già attuate da altre realtà che si aggiungono a supporto. Uno specifico studio e un'analisi su questi temi sono stati fatti da Tania Dello Margio, candidata nella lista di Marialina Marcucci: "Si possono intraprendere diverse azioni e reperire finanziamenti importanti per rendere più sicura la città". Il Patto per la sicurezza urbana proposto da Marialina Marcucci prevederebbe il coinvolgimento della Prefettura, della Regione Toscana, della Provincia e tutti i comuni della Versilia per la prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.
"Il tema della sicurezza – conclude Marialina Marcucci – è assolutamente una priorità e noi proponiamo soluzioni immediate, alcune delle quali si possono mettere in atto nei primi 100 giorni di governo, perchè questa è un'emergenza alla quale da troppo tempo la città chiede risposte".



