Anno XI 
Domenica 31 Maggio 2026

Scritto da ubaldo de francesco
Politica
25 Febbraio 2026

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La vicenda di Rogoredo ripropone una questione annosa nel nostro paese: gli agenti delle forze dell’ordine che si rendono protagonisti di reati, a volte orrendi, sono solo mele marce o c’è qualcosa di più? Vi dico solo che, contemporaneamente e sempre nella zona del milanese, ci sono altre tre inchieste similari a carico di agenti! 
Allora, mi chiedo, è normale oppure è fuorviante parlare di “semplici” mele marce? È legittimo pensare, invece, di sistemi gravemente “malati” che andrebbero verificati nel loro insieme e non caso per caso come se fossero fatti estemporanei?
Non posso pensare che un poliziotto taglieggiasse da tempo gli spacciatori di una zona malfamata e che, di questo, fossero tutti all’oscuro: colleghi, subalterni e superiori. L’omicidio di Cucchi, anni fa, mise in evidenza una catena complice composta da agenti e superiori. Per non parlare delle violenze nel carcere di Poggioreale, ripetute e continuate, con la partecipazione di decine e decine di agenti. L’omicidio di Aldrovandi vide coinvolti ben quattro agenti e non uno solo. Quando fu ucciso Gabriele Sandri, gli agenti erano due e i tentativi di depistaggio, a partire dal questore di Arezzo (poi rimosso), furono evidenti.
Allora mi viene il dubbio: ma invece di semplici mele marce, non è che siamo di fronte ad un sistema “deviato” tipo i servizi segreti negli anni ‘70 e ‘80?
I primi ad essere preoccupati di questo dovrebbero essere, giustamente, le centinaia di migliaia di poliziotti, carabinieri, finanzieri ecc. che, ogni giorno, compiono il loro dovere con fatica, dedizione e rettitudine e che invito calorosamente, quando hanno evidenza di reati di colleghi, a denunciare e a riferire coraggiosamente.
Se a questo poi aggiungiamo quella evidente spinta populista, politica e forcaiola, che vorrebbe rendere immuni gli agenti dal rispetto della Legge o, peggio ancora, togliere la polizia giudiziaria dal coordinamento delle Procure, beh allora c’è veramente di che essere preoccupati… ci manca solo che i cittadini italiani debbano guardarsi non solo dai criminali ma anche dai poliziotti!

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