Anno XI 
Domenica 18 Gennaio 2026

Scritto da Redazione
Politica
23 Giugno 2023

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È stato molto costruttivo l’incontro di oggi pomeriggio (23 giugno) all’Auditorium San Romano fra l’amministrazione comunale e gli infermieri operanti sul territorio nei settori pubblico, privato e liberi professionisti. Un incontro voluto e promosso dal sindaco di Lucca Mario Pardini - forte anche del suo ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci - e dal consigliere comunale incaricato alla sanità Alessandro Di Vito, in collaborazione con l’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) rappresentati al tavolo dal presidente Gabriele Ciucci. “L’incontro di oggi con le professioni infermieristiche prosegue una modalità d’ascolto iniziata il 10 giugno a Villa Bottini con i medici, che secondo me è l’unica partenza possibile per arrivare a risolvere i problemi: ascoltare direttamente le persone interessate - ha dichiarato il sindaco di Lucca Mario Pardini -. Perché questi momenti, oltre a raccogliere i comprensibili sfoghi di categorie professionali in difficoltà, servono a mettere a fuoco le criticità ed a ricevere consigli dalla ‘prima linea’ di un fronte così importante e complesso come quello della sanità pubblica e privata. Partendo da questo dialogo costruttivo e portandolo in Conferenza zonale qualcosa si sta già infatti muovendo, anche se la strada da fare è tanta. Ma sono convinto che questa formula possa essere utile, perché portiamo le istanze che vengono dal basso attraverso la politica locale, intesa come ‘pungolo’ propositivo all’azienda sanitaria ed alla Regione a tutela del benessere e della salute dei cittadini”.

 

Quella di oggi è un’occasione importante per parlare, discutere ma soprattutto concretizzare idee per pianificare in linea con le esigenze del territorio e nel rispetto anche delle aspettative e delle proposte degli infermieri”, ha ribadito Alessandro Di Vito. “Siamo molto soddisfatti per questo incontro che da tempo auspicavamo e che pensiamo possa rappresentare un’opportunità per progettare il futuro - ha affermato Gabriele Ciucci -. La nostra professione, parallelamente al sistema sanitario in generale, anche in ambito privato, sta attraversando un momento di profondo cambiamento e di grave crisi, dovuti a più fattori, primo fra tutti la mancanza di personale. Le professioni infermieristiche, come altre in ambito sanitario, vivono una crisi di appetibilità dovuta al mancato riconoscimento professionale ed economico di questo lavoro. Anche il modello organizzativo attuale penalizza questa figura, le cui competenze e potenzialità vengono costantemente sottostimate. Le figure dell’infermiere di famiglia e quello di comunità, per esempio, correttamente integrate in una rete territoriale, possono fornire ai cittadini strumenti assistenziali di fondamentale importanza, ma poco ancora se ne sa. C’è bisogno di informare ed educare la cittadinanza su ciò che sa fare e ciò che è un infermiere, perché la gamma delle competenze è davvero molto ampia e un lavoro in questa direzione potrebbe correggere la percezione che si ha di questa professione agli occhi dei cittadini, ma anche dei colleghi medici e OSS”.

 

Numerosi gli interventi degli infermieri presenti, che hanno manifestato l’interesse a rendere l’incontro di oggi il primo di una serie di appuntamenti di questo tipo, che coinvolgano l’ambito sanitario e sociale. Dal pubblico è arrivata anche la richiesta di progettare strutture capaci di rispondere ai bisogni complessi (malati cronici, assistenze domiciliari) che emergono sempre più frequentemente e di integrazione tra gli operatori della sanità e del sociale che lavorano sul territorio. “Medici di base, infermieri delle unità territoriali e assistenti sociali devono poter lavorare insieme - ha dichiarato un infermiere -, creando équipe coordinate che risolvano i problemi di pazienti cronici e situazioni di assistenza domiciliare”. A riguardo è stato annunciato che a settembre il percorso di ascolto dell’amministrazione comunale continuerà con un incontro con gli operatori socio sanitari, “che svolgono anch’essi un importantissimo ruolo nell’organizzazione del sistema sanitario”, ha ribadito Di Vito. Molto sentito anche il tema degli episodi di violenza, che sempre più spesso coinvolgono gli operatori sanitari. Un tema “caldo” è stato la discussione sulle criticità del pronto soccorso, segnalate da più interventi e dove “la scarsità di personale causa da anni grosse difficoltà al personale che lì lavora”, si è detto durante il dibattito.

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