"La proposta pro-Beatrice Venezi dell'amministratore unico del teatro del Giglio Puccini, Angelo Lazzarini, è stata per Lucca un boomerang che ha acquisito un palcoscenico più che nazionale: fa male che sia un esponente del centrodestra, come il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, a definire attualmente il nostro teatro come "non adatto" ad ospitare un'orchestra prestigiosa come quella della Fenice. D'altronde, l'amministratore Lazzarini, al 22 gennaio 2026 non è stato ancora capace di presentare al Consiglio comunale il bilancio di previsione (!) per il 2025 e il piano delle stabilizzazioni delle lavoratrici e dei lavoratori precari della struttura, come invece era stato promesso un anno e mezzo fa".
E' il consigliere comunale Daniele Bianucci ad intervenire sulle parole del primo cittadino di Venezia, in risposta alla proposta dell'amministratore unico del teatro Lazzarini.
"L'affondo di un esponente nazionale del centrodestra come il sindaco di Venezia Brugnaro, ripreso dalla stampa non solo italiana, non fa certo onore né al nostro teatro, né alla nostra Città – incalza Bianucci – Ma almeno né Lazzarini, né il sindaco Pardini, potranno proseguire la loro narrazione, secondo sui è solo la sinistra a far presente i problemi attuali nella gestione della principale istituzione culturale cittadina. E invece ci sono dati oggettivi, che alcuna reazione scomposta può confutare. Sembra impossibile, ma Lazzarini non è ancora riuscito a trasmettere al Consiglio comunale (competente per materia) il bilancio di previsione del teatro per il 2025! A memoria, è la prima volta che accade una cosa simile. E' serio un tale comportamento? E pensare che in passato erano stati proprio lui e la destra ad alzare la voce per i ritardi del bilancio, che mai avevano però assunto una tale portata. E sulla stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori del teatro, nonostante le tante promesse, siamo oggi ancora nel buio più assoluto. Sul tema c'era un impegno dell'Amministrazione comunale a compiere un veloce approfondimento e a portare in Consiglio comunale una proposta, che, come opposizione, ci eravamo detti pronti a sostenere senza indugi. Ma è passato un anno e tutto tace. E qualche mese fa, quando in aula è arrivato per la discussione l'ultimo bilancio consuntivo del teatro, di fronte all'incalzare delle nostre domande sull'argomento, l'assessora alla cultura Pisano è rimasta in silenzio".



