Anno XI 
Domenica 5 Luglio 2026

Scritto da aldo grandi
Politica
08 Marzo 2022

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C'erano, davvero, tutti o, almeno, tutti tra coloro che sarebbero e sono interessati oltre ad augurarselo, alla discesa in campo di Giorgio Del Ghingaro in qualità di candidato a sindaco di Lucca. Mancava, invero, solo lui, così almeno dicono le cronache, sorta di splendida donna desiderata da tutti, ma, al momento, non ancora posseduta da qualcuno. Per il resto, alla pizzeria InPasti in via delle Tagliate, chiusa per riposo settimanale, oltre al padrone di casa erano in vigile attesa Marco Remaschi, Alberto Baccini, Mario Pardini, Francesco Colucci, Francesco Poggi, Donatella Buonriposi, Enrico Torrini, Celestino Marchini, Lodovica Giorgi, Elvio Cecchini. Valter Alberici, uomo di estrema fiducia del sindaco di Viareggio ha rappresentato il Grande Assente.

Bene, o male a sconda dei punti di vista, se qualcuno si aspettava il fatiduico 'si, mi candido', purtroppo è rimasto deluso. Del Ghingaro ha chiesto e si è preso ancora tempo, non si sa bene per quale ragione, soprattutto non si capisce che cosa aspetti a scendere in pista, probabilmente è difficile rompere completamente con il Pd per il quale ha una specie di complesso freudiano: un rapporto di amore, da parte sua e, se non di odio, certamente di scarsa simpatia e insopportazione da parte dem. L'attuale primo cittadino di Viareggio è stato, in questi giorni, tutto preso dal Carnevale e dall'audizione romana per la candidatura della ex perla della Versilia a capitale della cultura per il 2024. La percentuale di probabilità che scenda in lizza alle elezioni lucchesi è, a nostro avviso, del 95 per cento, ma manca sempre quel cinque per cento che non riusciamo a comprendere da cosa dipenda: da Roma?, da Firenze?, da Lucca non di sicuro.

Di sicuro è apparso abbastanza evidente che qualora Del Ghingaro non dovesse candidarsi, ma sarebbe una follia e un suicidio politico, è pronto il piano B al quale le forze politiche dell'ipotetico terzo polo hanno dovuto ricorrere a scanso di equivoci e di rischi. Esso prevede l'appoggio al candidato a sindaco Mario Pardini, il quale, oltre a Raspini, è, al momento, l'unico che ha scelto apertamente e con coraggio di candidarsi. Fermo restando che Pardini non tornerà più con il centrodestra dopo il trattamento ricevuto e i ripensamenti degli ultimi giorni da parte dello schieramento formato da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega, egli accoglierà volentieri sul suo cammino tutti coloro che volessero affiancarlo anche se, è bene dirlo a voce alta, egli preferirebbbe di gran lunga poter correre a fianco di un esperto amministratore quale, appunto, è Del Ghingaro.

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