Anno XI 
Lunedì 6 Aprile 2026

Scritto da aldo grandi
Politica
01 Maggio 2023

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Se è vero che il giornalismo è - o, almeno dovrebbe essere - il ‘cane da guardia del potere’ anziché – come spesso, purtroppo, avviene - da ‘riporto’, allora certe indiscrezioni che circolano a Lucca, in merito a possibili (probabili?) prossimi candidati ai vertici delle società partecipate – direttamente o indirettamente – dal comune, non possono lasciare impassibili gli scribacchini e i pennivendoli di questa provincia.

La Gazzetta, che da sempre non si sottrae al suo compito di watchdog, ha seguito con interesse e spirito critico le nomine – e tutte le polemiche che, in certi casi, ne sono sorte – fatte, fin qui, dall’attuale sindaco di Lucca Mario Pardini.

Ci viene in mente il colpo di scena della nomina in quota Fratelli d’Italia di Sandra Bianchi – bravissima pasticcera, presidente di Fipe Baristi Confcommercio, ma anche compagna di vita di Marco Martinelli che, oltre ad essere coordinatore comunale del partito di Giorgia Meloni, ricopre (da non molto) anche l’incarico di dipendente del comune di Lucca - alla presidenza della municipalizzata Sistema Ambiente spa, società a prevalente capitale pubblico, costituita dal comune stesso.

Oppure la nomina, stavolta in quota Lega, dell’avvocato Gianmarco Mancini a presidente Geal spa, società che ha per socio di maggioranza – peraltro come la summenzionata Sistema Ambiente spa – proprio quella Lucca Holding spa partecipata dal comune di Lucca con il 100 per cento delle quote.

Ora nuovi rumors vorrebbero i nomi di Riccardo Giannoni – coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Lucca e, ci risulta, dipendente al comune di Bientina – ed Annamaria Frigo – consigliere comunale di minoranza a Bagni di Lucca, presidente del circolo di Fratelli d’Italia “I Borghi di Lucca”, oltre che presidente di Cna Impresa Donna – tra i papabili alla presidenza di altre due società municipalizzate chiave del comune di Lucca: il primo, Giannoni, alla Lucca Riscossioni e Servizi srl, società diretta e coordinata dalla stessa Lucca Holding spa (la suddetta società partecipata del comune che ne possiede il 100 per cento delle quote); la seconda, Frigo, alla Farmacie Comunali spa, di cui il comune di Lucca è socio di minoranza con partecipazione, però, rilevante.

Anche se tutte queste nomine – per carità, legittime fino a prova contraria - dovessero verificarsi, resta una domanda che – al pari – è legittimo porsi: è questa la ventilata novità che doveva portare questo centro-destra del merito? Vertici di partito – peraltro, candidati non eletti dai cittadini – ai posti dirigenziali? Non è, forse, la stessa zuppa o il pan bagnato dei tempi di Tambellin Man?

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