Anno XI 
Domenica 11 Ottobre 2026

Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Politica
06 Settembre 2026

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Salvo che in questo momento, l’Italia è sempre stata governata da uomini. Non mi sono mai piaciuti ad eccezione di De Gasperi ed anche di Cossiga, “il picconatore”, meno diplomatico di De Gasperi, ma uomo che non si faceva ridere in faccia.

Tutti gli altri ci hanno portato alla situazione disastrosa di oggi. Difficile per me scrivere l’ammontare del debito pubblico, anche se sono diplomato ragioniere e ho fatto il direttore di banca.

La Thatcher e la Merkel hanno dato a tutta l’Europa e a tutto il mondo l’esempio di come si governa una nazione.

La Meloni a me piace. Ne dicono peste e corna gli avversari. Ma a me piace e proprio perché è una donna, ed è la prima a reggere la presidenza del Consiglio dei Ministri. L’opposizione la tratta come fosse un diavolo, e anche se è una bella donna, cerca di farla passare per brutta. Il suo – e non è poco in un’Italia in cui i governi duravano pochi mesi, ed erano detti perfino balneari - è il governo di maggior durata da quando è nata la Repubblica. Alla faccia degli untori!

Recentemente il Times ne ha tessuto le lodi, designandola come tra le maggiori leader europee, e mettendola davanti a tanti supponenti che ci stanno intorno.

Anche nei confronti degli Usa, e in specie di un Trump, che per me è diventato incomprensibile, si è mostrata determinata e indipendente e ha saputo dargli le risposte giuste, quando si è permesso di dire male del nostro Paese.

Le donne sono nella stragrande maggioranza buone amministratrici del bilancio famigliare. Se si lasciasse fare agli uomini, la famiglia andrebbe avanti a suon di prestiti e mutui bancari. La donna sa quando la borsa è quasi vuota e riesce a fare di un piatto di minestra due o 3 piatti bastevoli per tutti. I suoi sono piccoli miracoli.

Osservo mia moglie che, seppure intenta ai suoi studi e alle sue ricerche, quando va al supermercato, tiene conto della borsa e spende con oculatezza. La donna ce l’ha nel sangue questa qualità di essere accorta in tutto, nella propria persona e nella ricchezza che possiede, Se è poca, la fa diventare tanta.

In Italia, la sinistra e la destra hanno dato esempio di ministre oculate. Ne ricordo qualcuna: Tina Anselmi, che fu la prima e aprì le porte alle donne ministro; Rosa Russo Iervolino, Rosy Bindi (non l’ho mai avuto simpatica), Letizia Moratti, Paola Severino. Anche come presidenti delle Camere si sono distinte. Ricordo Nilde Jotti (presidenza della Camera) e Maria Elisabetta Alberti Casellati (presidenza Senato).

Qualcuno potrebbe farmi osservare che con questa stima che ho delle donne, potrei auspicare che in Parlamento siedano soltanto donne. Non arrivo a questo, ma confesso che un pensierino sopra ce l’ho fatto. E più di una volta.

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