"Riaprono le scuole, tra cui la vicina Carducci, e il cartello di cantiere per i lavori in via Santa Chiara si arricchisce dell'ennesima toppa sulla data di scadenza dell'opera in corso. Quante proroghe serviranno ancora prima di poter finalmente riaprire la strada? E' una situazione che ormai sta diventando difficile da comprendere e soprattutto da accettare per residenti, attività, cittadini e famiglie. E visto che l'anno di cantiere è ampiamente superato, chissà se pure stavolta Fabio Barsanti si fotograferà con una candelina davanti alla cartellonistica, come fece a suo tempo di fronte l'interruzione della vicina via del Fosso durata per l'appunto 12 mesi. Ma allora era all'opposizione e doveva sparare a zero contro chi amministrava: oggi che siede sulla comoda poltrona di vicesindaco, non pare la situazione sia migliorata, nei lavori pubblici come in molti altri aspetti che riguardano la nostra Città".
A intervenire è il consigliere comunale Daniele Bianucci, che richiama l'attenzione sui ripetuti rinvii relativi al cantiere di via Santa Chiara, nel Centro storico di Lucca.
"Il cartello parla da solo – sottolinea Bianucci –. La chiusura risale al 25 agosto 2025 e, nel corso dei mesi, abbiamo visto susseguirsi diverse date di conclusione dei lavori: all'inizio il 15 marzo 2026, e poi di seguito aprile, giugno, agosto e adesso una nuova proroga fino al 30 settembre. Sperando che l'ironia di qualche persona probabilmente esasperata, che con un pennarello ha trasformato il 2026 in 2028, non diventi alla fine la realtà! Ogni volta una toppa nuova, a rimarcare il mancato rispetto dei tempi da parte dell'Amministrazione comunale. Non si può continuare semplicemente a spostare in avanti la scadenza senza spiegare con chiarezza ai cittadini quali problemi siano emersi, a che punto siano realmente i lavori e quale sia la data attendibile per la riapertura della strada".
"È evidente – prosegue il consigliere – che un intervento può incontrare imprevisti e difficoltà tecniche. Quello che però non può diventare normale è una sequenza continua di proroghe, soprattutto in una zona delicata del Centro storico, dove la chiusura determina disagi alla circolazione, ai residenti e alle attività e alle scuole. Serve maggiore trasparenza e una comunicazione puntuale da parte dell'amministrazione comunale".
Bianucci ricorda quindi, con una punta di ironia, un episodio della precedente consiliatura.
"Qualche anno fa l'attuale vicesindaco Fabio Barsanti, allora consigliere di opposizione, si fece fotografare nella vicina via del Fosso mentre spegneva simbolicamente una candelina per festeggiare il primo compleanno di quei lavori. Era il suo modo per denunciare la durata eccessiva di un cantiere cittadino. Visto che oggi le responsabilità amministrative sono cambiate, viene spontaneo chiedersi se per via Santa Chiara sia già il momento di preparare torta e candeline".
"Al di là della battuta – conclude Bianucci – la questione è seria. L'amministrazione dica con precisione perché i lavori sono stati nuovamente prorogati, quale sia oggi lo stato dell'intervento e soprattutto quando via Santa Chiara potrà essere definitivamente riaperta. Dopo oltre un anno dall'inizio della chiusura, i lucchesi meritano risposte certe, non un'altra data scritta sopra quella precedente."



