Anno XI 
Sabato 6 Giugno 2026

Scritto da Carmelo Burgio
Politica
08 Dicembre 2024

Visite: 2525

Interagendo con l’inclito e dotto pubblico delle fesserie da me elucubrate nei momenti di noia mortale, ho visto che un caro interlocutore ci tiene - e in modo particolare - a sostenere come i passati governi di sinistra non abbian fatto nulla di “comunista”, e male si faccia, pertanto, a temere i “comunisti del PD”, che tali non sono.

Dopo attenta e matura riflessione non posso che dargli ragione.

I comunisti, quelli veri, mai avrebbero anteposto i diritti di LGBTQ+ a quelli dei lavoratori della falce e del martello: ce lo fa notare continuamente Marco Rizzo, l’immarcescibile che più di una cosa saggia e concreta sostiene.

I comunisti mai avrebbero consentito ai giovani di fracassare le piazze e aggredire la polizia svellendo pali stradali o lanciando ordigni al cloro: ci passavano sopra coi carrarmati.

I comunisti mai avrebbero consentito un’invasione incontrollata di profughi, poveri quanto si vuole, ma con una significativa percentuale dedita al piccolo crimine violento, in grado di mettere a rischio il bravo operaio frequentatore di Feste dell’Unità, che torna a casa dopo una giornata ad avvitare bulloni, o il pensionato contadino amico di Peppone-Gino Cervi, cui la zappa e l’ubicazione in basso delle zolle da cesellare, avevano incurvato dolorosamente la schiena.

I comunisti mai avrebbero consentito che si fosse dimenticato il sacrificio dei soldati che avevano difeso la Patria: andatevi a visitare la Santa Madre Russia.

I comunisti, quelli veri, a chi dava fastidio al corretto svolgersi della vita sociale – almeno in base ai loro parametri – lo mandavano con zelanti tour operators in Siberia, e tutte le mattine facevano l’appello nella neve e nel fango, senza cappotto, per assicurarsi fosse sempre là. E nelle restanti ore, essendo noto che il lavoro nobilita l’uomo, lo mettevano a tagliare alberi e picconare in miniera. Il tutto a braccia e senza macchine, mangiando poco e morendo spesso. Così, tra l’altro, non avevano problemi di sovraffollamento delle carceri. Fra nuovi arrivi e decessi per stenti, mantenevano un turn over efficiente, e coi cadaveri concimavano ettari ed ettari di terreno.

Insomma, creando qualche problema ne risolvevano altri: ma la frittata si fa rompendo le uova.

Insomma, voglio i comunisti. Quelli veri, quelli di Josif Stalin e Tito, quelli di Enver Oxha, quelli di Mao.

Oddio, pure i fascisti e i nazisti potevano servire allo scopo, ma da un canto è vietato esserlo, dall’altro pare non ci siano più, e poi la storia che “il lavoro rende liberi” appare francamente paradossale, quindi non resta che un’opzione. L’unica che forse ridarà un po’ d’identità nazionale e, soprattutto, un po’ di sicurezza, alle nostre strade e piazze.

Il guaio è che non trovi manco i comunisti, perché pare che ci si vergogni di dire di esserlo, ancorchè non sia vietato. E allora nascono queste sigle “Alleanza Verdi Sinistra” e “Potere al popolo”, che non capisci cosa vogliano, ma sicuramente dei buoni vecchi zii Giuseppe (Broz-Tito e Stalin) non hanno il pugno di ferro, né l’inflessibilità nel sedare ogni sommossa.

Come Diogene, finirò per armarmi di lanterna e vagare cercando il comunista, quello che chiuderà la grande falla che si è aperta anni fa nello scafo del piroscafo “Italia”, e attiverà le pompe di sentina per espellere tutto ciò che rischia di mettere a repentaglio la galleggiabilità del bastimento.

A lui, probabilmente, nessuno s’azzarderà a dare del fascista, perché alla bisogna “lui” lo spedirà a spaccare le pietre, senza sconti di pena, senza giornalisti buonisti nei talk shows, senza (pochi ma più che sufficienti) magistrati dichiaratamente schierati capaci di disapplicare le leggi sgradite e a cercare cavilli pro-reo, e senza vedere un centesimo, perché il lavoro forzato servirà a ripagare il (mero) sostentamento che gli verrà garantito.

E se ora qualcuno cerca di convincermi che ho dato del “comunista” a un perfetto nazi-fascista, dissento. Andateglielo a dire a Stalin, o a Tito, che erano fascisti! Escono dalla tomba e vi mordono a sangue le chiappe!

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

L'ufficio scuola del Comune di Pietrasanta segnala l'apertura dell'avviso pubblico "Nidi gratis" a sostegno delle famiglie per la frequenza dei servizi educativi per…

Palazzo Ducale, lunedì 8 giugno in Sala Rappresentanza ospita la presentazione del libro «Lessico per la Repubblica - Dal Risorgimento all'integrazione europea» curato da Maurizio Ridolfi (Il Mulino - 2025)

Spazio disponibilie

Ritorna Appuntamento in Giardino, l’occasione annuale per riunire su un’unica piattaforma internazionale 20 Paesi in Europa su un percorso…

Infiniti auguri di buon compleanno a Ioana Nita di Coreglia che il 5 giugno compie gli anni e…

Spazio disponibilie

Lunedì 8 giugno, alle ore 17, presso lo Spazio Pea, via Sarzanese 2916, S. Macario in Piano, Lucca,…

Il sindaco Giordano Del Chiaro interviene sulla annunciata chiusura da parte dei vertici aziendali  dell'azienda Andritz Novimpianti di…

Ieri pomeriggio (mercoledì 3 giugno) il sindaco Mario Pardini ha consegnato la Medaglia di Lucca a Salvatore Piliero, "per lo…

Il sindaco di Lucca Mario Pardini ha ricevuto ieri a Palazzo Orsetti Boris Sahakyan, Ambasciatore della Repubblica Armena presso la…

Spazio disponibilie

Domani, venerdì 5 giugno alle ore 18, la chiesa di Sant’Alessandro nel centro storico di Lucca ospiterà monsignor…

Martedì 9 giugno Maria Cristina Amoretti, ricercatrice in logica e filosofia della scienza dell'Università di Genova, chiude…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie