Politica
'Auto elettriche, doppia tassa: via la gratuità del parcheggio e ora si paga per l’accesso alle colonnine del Carducci'
"Le tasse aumentano a Lucca: sui veicoli elettrici, dal 1 gennaio è eliminata la gratuità per i parcheggi negli stalli blu, che adesso costano 50 euro all'anno.

Sanità, Forza Italia Lucca: “Ascoltare il disagio dei dipendenti dell’ASL Toscana Nord Ovest e rivedere il regolamento sull'orario di lavoro"
"Forza Italia – Provincia di Lucca ha appreso dagli organi di stampa il crescente disagio manifestato dai dipendenti dell'ASL Toscana Nord Ovest in merito al nuovo regolamento…

Il 27 gennaio, la Shoah e l'ipocrisia della Sinistra e degli pseudo-antifascisti
Hanno davvero la faccia come il culo. Per mesi anzi, per anni, da quel maledetto 7 ottobre 2023, hanno sostenuto Hamas e i terroristi palestinesi che hanno massacrato…

Bilancio di previsione, Lucca è un grande noi: “Un libro dei sogni, non un programma di governo”
“Il bilancio di previsione 2026-2028 presentato dall'amministrazione Pardini non è uno strumento di governo del futuro della città, ma il racconto di un'incertezza profonda, che si regge su…

Bilancio del Comune di Lucca, interviene Lucca Civica - Volt - Lucca è Popolare: "I conti reggono oggi, ma il debito esploderà domani"
«Dire che il debito del Comune di Lucca è "nei limiti di legge" è vero. Ma è anche il minimo sindacale. Il problema non è dove siamo oggi, è dove stiamo andando». Lo afferma Marco Barsella, consigliere comunale di Lucca Civica – Volt – Lucca è Popolare

Giglioli (Avs): "Laboratorio-alloggio fatiscente a San Concordio: necessario approfondire, il lavoro, le condizioni dei lavoratori e la loro sicurezza devono essere al centro dell'agenda pubblica"
"Laboratorio-alloggio fatiscente a San Concordio: necessario approfondire, il lavoro, le condizioni dei lavoratori e la loro sicurezza devono essere al centro dell'agenda pubblica". A dirlo è la…

Stabilimento produttivo illegale a San Concordio, Rifondazione Comunista: “A Lucca c’è la schiavitù. Più controlli e un piano di azione”
La federazione di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista esprime indignazione per il ritrovamento, in zona San Concordio, di un presunto stabilimento produttivo illegale riconducibile a imprenditoria cinese.

“Basta trasformare Lucca in un luna park del turisti”: Olivati sulla destinazione dell’ex sede del Giorgi
“Il sindaco Mario Pardini eviti altri passi verso la trasformazione di Lucca in un luna park per turisti. L'ex sede dell'istituto professionale Giovanni Giorgi, in pieno centro storico,…

Ricomincio da tre
Il recente episodio occorso in scuola spezzina, che ha visto carnefice e vittima accomunati dall’appartenere al popolo degli immigrati, sia pure di 2^ generazione, ha fatto scatenare i sociologi e psicologi che, come da copione, devono sputar sentenze

Francesco Pellati: "Venezi, ancora Venezi, sempre Venezi"
Il generale Vannacci ringraziò il giornalista di Repubblica Pucciarelli che a suo tempo gli lanciò “il mondo al contrario” con le sue maldestre stroncature, oggi la signora Venezi dovrebbe ringraziare tale Trentin, capo RSU/CGIL della Fenice di Venezia, i suoi compagni di sindacato e di partito e gli immancabili analfabeti del M5S

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Se bastasse la simpatia per vincere le elezioni, Alberto Veronesi sarebbe già sindaco di Lucca. Purtroppo, però, per lui e i suoi aspiranti consiglieri comunali non è così. E' indubbio, però, che in un clima spesso troppo formale e preso di sé, una battuta o anche un brindisi come è accaduto oggi pomeriggio alla inaugurazione del comitato elettorale in via di Poggio, proprio a casa di Giacomo Puccini, ci stanno benissimo. Atmosfera, quindi, serena di chi, onestamente, non ha niente da perdere e molto da guadagnare da questa consultazione. Un taglio del nastro a cui hanno preso parte numerosi simpatizzanti e anche il presidente di Italia Viva Ettore Rosato il quale, dopo aver brevemente presentato il candidato Veronesi, si è dilungato sulla situazione politica attuale anche alla luce di quanto sta avvenendo in Ucraina.
Poi ha preso la parola il maestro Veronesi che ha spaziato da un argomento all'altro cercando di sottolineare un aspetto in particolare ossia la necessità di una alternativa all'attuale governo di Lucca, ma anche un'alternativa al tradizionale modo di concepire gli scheramenti politici: non più, quindi, fascisti o comunisti, destra o sinstra, bensì un terzo polo laico e riformista che sappia accomunare tutti coloro che non ne possono più di etichette e di coloiture d'altri tempi.
Veronesi ha parlato di musica, di cultura, di arte, di sicurezza e qui ha raccontato l'aneddoto di quanto avvenuto pochi giorni fa quando, dopo aver parlato con Raspini che gli diceva essere la città più sicura di tutta la provincia, si è visto portare via la bicicletta proprio accanto alla sede nonostante una grossa catena che è stata forzata. Anzi, Veronesi ha ripetuto i dati sulla sicurezza a Lucca e a suo avviso non c'è da stare tranquilli.
Ci sono state poi parole anche per lo stato di abbandono in cui si trovano alcune zone della città, soprattutto periferiche, letteralmente abbandonate. Ha toccato la sanità, accusando Tambellini di non aver mai parlato dell'ospedale S. Luca ormai divenuto una sorta di sala d'aspetto dove vengono portati i pazienti che, dopo una breve sosta, vengono smistati negli altri ospedali dell'area vasta.
Il candidato di Italia Viva, Azione, Europa più, Autonomi e partite Iva non ha dubbi: Lucca così com'è non va e, scherzando sulla eventualità di poter vincere al primo turno e stappando una bottiglia di prosecco Ribolla Gialla, si è detto convinto che in sede di ballottaggio 'saremo determnanti per un'altra Lucca'. Quale?, quella del Pd o quella del centrodestra?
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Una sala gremita e molto, molto entusiasmo, quello di chi, da dieci anni, non riesce ad agguantare la presa ed è costretto a sopravvivere e guardare gli altri che governano la città. E, in cima a tutti e a tutto proprio lui, l'ex giovane militante di Forza Italia approdato in politica ad appena 20 anni e che, dopo altrettanti, ha scelto di gettarsi nuovamente nella mischia e facendolo nel modo più arduo ossia gettandosi dal picco più in alto, quello che mira, se il tuffo riesce, a diventare il primo cittadino di una Lucca che ama moltissimo.
Mario Pardini, 48 anni, imprenditore, sposato e padre di due figli, ex presidente di Lucca Crea nella giunta Tambellini, si è presentato questa mattina al Real Collegio dove ha illustrato i punti cardine del suo programma elettorale. Davanti a lui i candidati della lista civica Lucca 2032, ma non soltanto. Si sono visti, tra gli altri, Remo Santini, il deputato Riccardo Zucconi, esponenti della Lega, di Forza Italia-Udc e di Fratelli d'Italia, tanti volti vecchi e nuovi pronti a far pesare la propria voce.
Pardini ha esordito in maniera pacata, ma con sicurezza e determinazione. E' stato sintetico, incisivo, concreto, più che attaccare l'avversario per ciò che è, lo ha criticato in maniera corretta per ciò che non ha fatto in tutti questi anni di amministrazione. Ottimo il colpo piazzato quando ha chamato in causa la proprietà argentina dell'aeroporto di Pisa, lui che l'Argentina conosce a menadito per esserci stato a lavorare una decina d'anni: "Perché non c'è un legame tra Lucca e l'aeroporto di Pisa? Semplice, perché il comune di Lucca non se ne è mai interessato e questo è un danno enorme per una città a vocazione turistica come la nostra".
Mario Pardini ha ringraziato pubblicamente i partiti della coalizione per aver scelto di sostenerlo e di mostrare una coalizione compatta cosa che, altrove, non è stato possibile. Peccato che i partiti si siano accorti di lui con un anno di ritardo, ma meglio tardi che mai e, poi, un diplomatico ed ex democristiano nel senso positivo del termine come è il candidato a sindaco non poteva certamente evitare di far sentire agli intervenuti in rappresentanta di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega, il proprio apprezzamento.
Non avevamo mai sentito un Pardini così grintoso, tosto e determinato, capace di affrontare la politica cittadina a 360°, rispolverando l'assessorato alle frazioni e promettendo, mettendoci la faccia, che questa volta, se avesse vinto, il girovagare per la periferia di Lucca diventerebbe una consuetudine. Sicurezza, sosteniblità, cultura, turismo, sport, Pardini ci ha messo tutto e ha parlato su tutto illuminando la scena con ciò che vorrebbe fare se riuscisse a vincere le elezioni. L'atmosfera elettorale si sta scaldando e Pardini ha iniziato ad accendere i fuochi. La sua visione di Lucca è completamente differente da quella di chi l'ha governata negli ultimi dieci anni lasciandola, a suo avviso, nello stesso modo in cui l'ha trovata dieci anni prima. Per non parlare di quanto poco conti questa città al di fuori dei suoi stretti confini. Inoltre l'accento è stato posto sulla necessità di coordinarsi con i comuni di tutta la provincia per dare vita e diffondere un unico brand per Lucca che comprende e comprenda città e mare, campagna e collina financo montagna.
Realmente se fosse partito un anno fa e se i partiti al tavolo del centrodestra avessero ragionato con la pancia invece che con la testa (la loro), probabilmente adesso la vittoria sarebbe matematica. Invece hanno preferito tergiversare e, così, ciò che andava fatto prima è stato fatto solo un mese fa, ma tant'è. Importante è crederci e darsi da fare e Mario Pardini con il suo staff e la sua convinzione, sta recuperando terreno e oggi ha lanciato il rush finale. Sicuramente rispetto al centrosinistra è portatore di novità e di un'aria fresca e nuova. La sensazione è che qualora dovesse diventare sindaco riuscirebbe a far crescere Lucca sotto tutti i punti di vista essendo un pragmatico creativo che ascolta gli altri, raramente si infiamma, ma poi decide da sé.
Foto Ciprian Gheorghita
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