Politica
L’arte dell’autogol a Viareggio
Cronache dall’opposizione: abbracciano un pino per salvarlo dal taglio, al primo temporale il pino cade da solo. Dicono che lo Stadio dei Pini è in condizioni pietose, ma…

Presidente mio presidente
Ho a lungo riflettuto prima d’esprimermi su questo argomento, per inveterata abitudine al rispetto istituzionale e alla subordinazione gerarchica, ma in definitiva ho ritenuto che, se non si offende e se non si istiga al reato, la manifestazione del pensiero sia protetta dalla Costituzione

Difendere Lucca: «Visit Card oltre le aspettative, per la prima volta la cultura fa sistema»
La lista civica Difendere Lucca commenta i dati recentemente pubblicati sui primi nove mesi della Lucca Visit Card: «Le oltre 2000 card acquistate rispetto all'obiettivo iniziale di 1500…

Strage di Viareggio, la Camera approva all’unanimità la legge Bergamini sul Museo della Memoria
L'onorevole: "La memoria di Viareggio è patrimonio di tutti. Grazie al ministro Giuli e a tutte le forze politiche: questo è un progetto nato da una volontà comune e trasversale"

Museo strage Viareggio: Pd, una legge per la memoria, la dedichiamo a Il Mondo che Vorrei e alle famiglie delle 32 vittime
Via libera dalla Camera alla legge per il Museo della memoria della strage ferroviaria di Viareggio. Ora il Senato approvi rapidamente il provvedimento. Servono risorse adeguate per trasformare la memoria in un impegno concreto per la sicurezza

Da Reggello a Italia Domani: Gabriele Cicogni sceglie il progetto politico di Marco Rizzo
Il consigliere comunale ufficializza la nuova denominazione del proprio gruppo consiliare e aderisce al percorso politico di Italia Domani. Una scelta che arriva alla vigilia del…

Cara Giorgia, il pieno non può diventare un lusso
Cara Giorgia, nel panorama politico nazionale e internazionale hai spesso dimostrato energia, determinazione e capacita di rappresentare l'Italia. Ma governare e molto più difficile che…

Olivati contro Difendere Lucca per il nome del nuovo Ponte sul Serchio
Quando un gruppo di studenti lavora per mesi a un’iniziativa che mette insieme educazione civica, cultura e visione per la città, la politica dovrebbe solo applaudire. In particolare, se parliamo di “Nomina”, il percorso che ha portato all’intitolazione del nuovo Ponte sul Serchio con il nome di “Ponte dell’Airone”

CPR in Toscana, Bianucci e Giglioli: "Voteremo no. Fagnani e Pasquinelli abbiano il coraggio di dire se vogliono un centro di rimpatrio anche a Lucca e, nel caso, dove"
«Domani (martedì 22 settembre) in consiglio comunale voteremo convintamente contro la mozione della Lega che chiede l’apertura di un Centro di permanenza per il rimpatrio in Toscana. Ma,…

Fratelli d'Italia sulla scuola primaria di Capannori: "Una scuola nuova non basta, servono spazi adeguati e una programmazione all'altezza"
"La segnalazione del personale della scuola primaria di Capannori non può essere ignorata. Non intendiamo limitarci a riprendere quanto già denunciato, ma crediamo sia necessario porre una domanda…

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Mario Pardini candidato di Lucca 2032 a sindaco di Lucca replica alla proposta avanzata dal candidato Francesco Raspini per Lucca capitale della cultura:
Fa sorridere che il candidato sindaco del Pd Francesco Raspini abbia dichiarato che in caso di sua elezione “Lucca sarà Capitale della Cultura 2026”, visto che in dieci anni l’amministrazione uscente da lui rappresentata non è riuscita neppure a mettere insieme un dossier per candidarsi al titolo - facendosi superare anche da Viareggio -, figuriamoci vincerlo.
Fa sorridere, dicevamo. Ma è anche spunto per una riflessione seria e concreta sull’argomento. Perché - al di là della retorica elettorale della sinistra - Lucca Capitale della Cultura 2026 è un obiettivo ambizioso, ma raggiungibile. E il tutto rientra sempre nella logica di cambiamento e innovazione richiesto alla città per crescere.
Certo, il percorso è lungo e complesso, ma a posteriori si può dire che il primo punto da mettere in agenda per arrivarci è certamente non votare la continuità dell'attuale amministrazione, per eliminare dall’equazione l’immobilismo.
Non è infatti mai esistita una Capitale della Cultura che non fosse proiettata nel futuro.
Lucca 2032 ha inserito nel suo programma la creazione del Brand Lucca, ovvero un’operazione di “City Branding”: progettare un “Marchio Lucca”, per promuoverla nel mondo facendo leva su unicità, identità ed eccellenza.
Questo vuol dire mettere la città sotto studio come mai è stato fatto prima, per identificare e catalogare ogni sua peculiarità: interviste, confronti, laboratori che devono coinvolgere sia le istituzioni (pubbliche e private), sia i cittadini.
È necessario che tutte le realtà culturali, associative e imprenditoriali diano il loro contributo a questo percorso. Ma anche questo non basta. Oltre ad uno sguardo acuto dall’interno, capace di favorire un lucido percorso di crescita, serve anche uno sguardo dall’esterno, inedito e capace di farci vedere cose che da soli non mettiamo a fuoco, sottraendoci al pericolo dell’abitudine e delle derive autoreferenziali.
Questo sguardo esterno può essere una società di consulenza internazionale nel campo del design, come lo è stata per esempio la Edenspiekermann per Amsterdam e Parma (Capitale Italiana della Cultura 2020 e 2021).
Anche Parma, come Lucca, è una città d’arte emblematica e antica. E anche Lucca, come Parma fino a qualche anno fa, ha la necessità di diventare più riconoscibile e accessibile sia per i suoi cittadini che per i turisti.
E tutto è collegato, tutto deve essere messo a sistema: il Brand Lucca, Lucca Capitale della Cultura, la modernizzazione, la storia, il passato, il futuro, l’innovazione e la tradizione.
Una ricetta a cui manca solo l’ingrediente più importante: la forza di cambiare.
Ma crediamo fortemente che dalle elezioni del 12 giugno potremo avere tutto quello che serve.


