Politica
Italia Domani debutta a Roma: Rizzo, le nuove voci e la politica che torna alla vita quotidiana
Link al video completo: https://youtu.be/f6ov3xyNoOQ Il futuro, nei congressi politici, gode sempre di ottima salute. Viene evocato, promesso, chiamato in causa…

Solo Stefano Baccelli può tentare di salvare la Sinistra dalla seconda batosta elettorale: ecco il post con cui si rilancia nella politica cittadina
Era sparito dopo la figura barbina di Viareggio, ma era prevedibile che Stefano Baccelli, ex consigliere regionale, sarebbe tornato a farsi vivo. Che lo abbia fatto per scelta…

"Giorgia Meloni svegliati: nessun soldato italiano deve morire per andare a combattere sul Don o sul Dniepr"
Il Ca.Sta.Mag. (capo di Stato Maggiore) dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata, Carmine Masiello, un alto ufficiale capace e con notevole esperienza operativa sul groppone, ha sostanzialmente detto alla stampa che gli è stato chiesto di schierare rapidamente unità capaci di esprimere deterrenza reale sul fianco est...

Elezioni comunali 2027, Rifondazione Comunista ci sarà: “Riportiamo la sinistra radicale in consiglio comunale”
Rifondazione Comunista parteciperà alle elezioni comunali di Lucca del 2027: lo hanno annunciato oggi la federazione di Lucca del partito della Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti, manifestando un giudizio completamente negativo sull’operato della giunta Pardini

Italia Domani - Marco Rizzo: la Toscana protagonista nella nuova Assemblea Nazionale
Grande partecipazione e un forte spirito di rinnovamento hanno caratterizzato il Congresso nazionale fondativo di Italia Domani – Marco Rizzo, svoltosi sabato 3 ottobre a Roma, presso…

Gianfranco Fini e la prescrizione: ennesima buffonata di stato di un politico che non meritava di arrivare dove arrivò
Ho letto in questi giorni della prescrizione richiesta dalla procura generale per il processo di Fini e dei Tulliani. La ragione è l’avvenuta prescrizione. Per essere preciso riporto qualche passo letto su SkyTG24

Manifattura, Barsella, Cantini e Bassetti: "La città ha portato le idee. Pardini adesso porti le scelte"
"Prima il progetto pubblico, poi lo strumento per realizzarlo: dopo il Consiglio aperto servono alternative documentate, conti trasparenti e tempi certi per decidere"

Manifattura, Bianucci: "Riconosciamo gli errori del passato, ma oggi Pardini e la maggioranza non hanno una prospettiva"
“Il cantiere sulla parte pubblica arriverà fino al 2032, il rogito poteva essere fermato. Adesso serve un progetto unitario, partecipato e di alto respiro che tenga insieme Manifattura,…

Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca: un nuovo strumento di ascolto e confronto con il territorio. Nicodemo e Di Vito: "Mettere in rete istituzioni, associazioni, comitati e cittadini per ascoltare i bisogni della nostra comunità"
Nasce la Consulta sociosanitaria del Comune di Lucca, un nuovo strumento pensato per rafforzare il dialogo tra l'Amministrazione comunale ed il mondo che, quotidianamente, opera e…

Oltre 400 a cena per Roberto Vannacci. E pensare che quando Aldo Grandi lo capì, in pochi ci credevano. Video
Cambiano le testate, cambiano i direttori, cambiano gli anni. Ma una cosa, almeno da queste parti, cerchiamo di non cambiarla mai: la curiosità. Quella voglia, cioè, di guardare dove magari gli altri ancora non guardano

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Il consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti commenta le misure annunciate dall’amministrazione comunale per fronteggiare le conseguenze devastanti della pandemia da coronavirus e annuncia di aver presentato una interrogazione per chiedere chiarimenti sulla contabilizzazione dei proventi derivanti dalla cessione di Gesam Gas e Luce.
Nel consiglio di ieri esordisce Minniti ho affermato che si è discusso del nulla poiché la giunta nulla ha fatto di concreto per aiutare famiglie e imprese danneggiate dalla crisi dal momento che il piano lanciato in pompa magna dal sindaco che prevede l’utilizzo di risorse per 12 milioni di euro non esiste, è tutto apparenza fumo negli occhi appunto buono per mascherare l’insipienza di una giunta che non è in grado di trovare le risorse necessarie per il mondo delle imprese. Prova ne è che le variazioni da ratificare venerdi prossimo prendono atto soltanto dei trasferimenti da parte dello Stato e da soggetti privati di fronte alle quali il comune ha assunto il ruolo di convitato di pietra non avendoci messo niente di suo nonostante le lodi sperticate ad una immaginaria sana politica di bilancio negli ultimi 8 anni.
Mi chiedo - sostiene Minniti - quale possa essere la sana politica di bilancio dal momento che ho ragione di ritenere che i proventi della cessione di Gesam siano stati contabilizzati erroneamente come utili di esercizio per essere utilizzati come spesa corrente e non come correttamente sarebbe dovuto avvenire come componenti positivi derivanti da disinvestimenti di immobilizzazioni finanziarie che a mente della legislazione vigente hanno un utilizzo vincolato per investimenti sul territorio. A tal fine ho presentato una interrogazione per fare luce su una palese violazione delle norme in materia.
Vorrei capire - prosegue Minniti - da dove usciranno i famosi 12 milioni di euro indicati dalla manovra i cui contenuti non sono nulla di efficace: i parcheggi gratuiti, i varchi ZTL non sono certo misure in grado di sostenere l’economia così come l’eliminazione dell’imposta di soggiorno di per sé a zero gettito perché non verrà nessun turista mentre sulla tariffa corrispettiva mentre il semplice differimento a novembre delle rate non risolve il problema ma lo aggira dal momento che a novembre scadenze si aggiungeranno ad altre scadenze senza risolvere nulla. L’amministrazione finge di ignorare che le imprese hanno bisogno di una consistente iniezione di liquidità alla quale il comune può contribuire rimodulando la leva fiscale di sua competenza così come indicato nella mozione da me presentata e irragionevolmente respinta con la quale avevo chiesto non il semplice differimento dei termini di pagamento ma la riduzione delle aliquote IMU, dell’addizionale IRPEF, la rinuncia all’incasso del suolo pubblico, dell’imposta sulla pubblicità e della tariffa sui rifiuti indicando anche i mezzi per farvi fronte ma la maggioranza è stata sorda e ha preferito approvare il nulla dimostrando che non ha nessuna intenzione di venire incontro alle esigenze dei cittadini. Mi spiace dirlo ma dobbiamo entrare nell’ordine di idee che imprese, artigiani, partite IVA in genere saranno lasciati soli a fronteggiare l’acuirsi della crisi e che il Comune di Lucca non darà loro una mano fatta salva l’erogazione di contributi caritatevoli una tantum soggetti ad ampia discrezionalità. Ed è molto grave che non sia stata presa in considerazione e discussa oggi la mozione che ho presentato per chiedere al consiglio di pronunciarsi sulla riapertura anticipata rispetto alla data dell’1 giugno di bar, ristoranti, pizzerie, parrucchieri centri estetici ingiustamente penalizzati e danneggiati da un calendario delle riaperture cervellotico da parte del governo. Le stesse attività hanno già aperto in Trentino e non capisco per quale ragione non possano farlo nella nostra città per quanto ci riguarda. Questa si che sarebbe stata una valida mano di aiuto ai nostri imprenditori ma non c’è peggior sordo di chi non è in grado di sentire le valide ragioni altrui specie se ragionevoli.
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La TEFA della Provincia di Lucca, una addizionale sulla tassa dei rifiuti di competenza provinciale, passa dal 4% al 5%. Il maggior prelievo dalle tasche dei contribuenti lucchesi nel 2020 supera il milione di euro.
“Assurdo chiedere più soldi a cittadini e imprese in un contesto difficile come quello attuale!”. Intervengono così i consiglieri provinciali di centrodestra Riccardo Giannoni, Matteo Marcucci, Serena Borselli, Mirco Masini e Ilaria Benigni in seguito al Consiglio che si è tenuto ieri pomeriggio nel quale è stato approvato il Bilancio di Previsione 2020-2022 dell'Ente di Palazzo Ducale.
“All'origine dell’aumento una decisione di fine anno del Governo Conte – spiegano i consiglieri di centrodestra – attraverso la quale la TEFA veniva portata al 5%, salvo diversa decisione che ogni singola Provincia avrebbe potuto assumere entro lo scorso 28 febbraio. L'Amministrazione Menesini, al pari delle altre, aveva infatti, la possibilità di rivedere tale scelta mantenendo ferma l'aliquota al 4%. Ma così non ha fatto. Ed ora l'aumento è divenuto effettivo.
La maggioranza, consapevole della clamorosa gaffe, ha provato a rimediare presentando un ordine del giorno nel quale si invitano i parlamentari locali ad adoperarsi affinché venga deliberato, a livello nazionale, uno stop di questo incremento. Troppo tardi e troppo poco. Noi vogliamo la certezza – incalzano i consiglieri di centrodestra – che gli effetti di questa scelta vengano, di fatto, annullati e che, quindi, i cittadini non si trovino a pagare un euro di più. Abbiamo chiesto che si avvii una revisione della spesa dell'Ente, tagliando tutto quello che si può tagliare, al fine di poter prevedere l'immediata restituzione, per il tramite dei Comuni, ai cittadini di quanto questi ultimi si troveranno, nel caso, a pagare in più o, in alternativa, una riduzione dell’imposta per il 2021 e 2022. La nostra proposta, responsabile, seria e realmente concretizzabile, e che abbiamo formalizzato durante il consiglio, ci è stata però respinta dal gruppo di maggioranza. Ora è il momento per stare, come Enti, vicini a cittadini e imprese e dare loro una mano. Non chiedere ulteriori sforzi. Siamo davvero all’assurdo. Abbiamo sperato, fino all’ultimo, che i numerosi sindaci del PD che siedono in consiglio avrebbero accolto il nostro appello. Ma così’, ahimè, non è stato."


