Da ragazzo era un ciclista promettente e dovette interrompere la carriera agonistica a soli 19 anni a causa di un' ulcera gastro intestinale. Nato a Suzzara in provincia di Mantova 76 anni fa, si trasferì con la famiglia a Massa e Cozzile alla tenera età di 10 anni perché suo padre trovò lavoro da mezzadro in un podere a Vangile.
"Avevo la passione per la bicicletta-dice- e mi dedicavo con grande impegno facendo leva sulla resilienza, disciplina e cultura del sacrificio. Ero un buon velocista tanto è vero che vinsi 12 corse tra strada e pista correndo per la società ciclistica di casa Lando Vinicio Giusfredi: sono stato il primo corridore tesserato nella storia di questa società quando all' età di 16 anni fui inserito nella categoria esordienti."
Può elencarci i suoi momenti più esaltanti?
"La prima vittoria l' ottenni in pista ad Altopascio dove era previsto l' arrivo di una gara in linea con 2 passaggi nella salita di Montecarlo. Superai allo sprint corridori che andavano per la maggiore come il livornese Carlo Bondi e l' ex professionista Walter Riccomi. Altra vittoria importante quella del 1967 nel circuito delle Mura di Lucca vincendo allo sprint contro l' allora campione italiano Uisp Ivano Bozzi. Da juniores disputai l' ultima gara nel Gran Premio Ezio Del Rosso con il Club biancoceleste Montecatini Terme del presidente Renzo Stinchetti. Avevo come avversari anche i quattro fratelli Pettersson e a Chiesina Uzzanese non posso dimenticare quel traguardo volante che vinsi superando allo sprint l' allora grande campione svedese Gosta Pettersson. Un altro ricordo che conservo quando in una gara di preparazione ai campionati toscani correvo a Pontremoli. Ero in fuga con Carlo Dini e Moriano Tempestini fino a pochi chilometri dal termine quando ci agganciò Ivano Fanini, si proprio lui: lo storico presidente di Amore e Vita che furbescamente colse l' attimo staccandosi nel finale e andando a vincere la gara.
Avrebbe mai immaginato che Fanini diventasse uno dei dirigenti ciclistici più affermati al mondo?
"Era mingherlino, troppo magro per diventare un campione di ciclismo ma invece da dirigente ha avuto una carriera formidabile e gli faccio i complimenti per aver tracciato un' epoca soprattutto nella valorizzazione dei giovani."
Ma poi?
"Dovete sapere che i ciclisti nelle gare più lunghe mangiano barrette a intervalli regolarti per assumere carboidrati, per non avere cali di energia il cibo viene consumato soprattutto sui tratti pianeggianti e negli ultimi chilometri. Purtroppo l' ulcera mi impediva di digerire perché la lesione che avevo mi dirottava il sangue verso i muscoli. A malincuore dovetti appendere la bicicletta al chiodo ed entrai come dirigente nel Vangile seguendo la squadra alle corse per 7-8 anni. Ero entrato a lavorare come autista di pullman da turismo, un lavoro che ho esercitato fino al 2011, anno in cui andai in pensione.
LA PASSIONE PER IL VOLLEY DI SUA FIGLIA MONICA LO CONTAGIO'
Erminio Artoni, figura oggi nota nel volley toscano, fu contagiato dal volley.
"Mia figlia Monica frequentava assiduamente la palestra giocando come palleggiatrice a volley nel Buggiano. Fui attratto dai suoi impegni ed anche per me fu una soddisfazione quando la convocarono nella rappresentativa toscana Under 15-16. Fu lei a farmi venire la passione per il volley, uno sport che conoscevo poco. Passai al CTT Monsummano del presidente Maurizio Castagna nel quadro dirigenziale rendendomi utile come autista del pulmino per andare a prendere le ragazze a casa e portarle in palestra. Un servizio che non mi pesava vista la mia esperienza di autista. "
Quindi è arrivata la Nottolini di Capannori...
"Si nel 2020 in quanto la società bianconera acquisì in blocco dal Monsummano le ragazze del 2002-2003. Continuavo a dedicarmi a fare l' autista del pulmino, poi entrai come membro della società ed oggi mi ritrovo vice presidente."
IL SUO RAPPORTO CON LE RAGAZZE: CURA GENITORIALE E VISIONE EDUCATIVA
Ormai Artoni si è dato una nuova identità con il volley, lo sport che ha sostituito il ciclismo nella sua passione. Ha percepito un' energia particolare rendendosi utile a collaborare inizialmente con il presidente Paolo Gradi poi tre anni fa con l' attuale primo dirigente Enrico Bertini gestendo le risorse, le atlete e la strategia societaria. Con le atlete dell'Img Paif Nottolini ha instaurato un forte clima di reciproca empatia e condivisione. Come un buon padre di famiglia soddisfa specifici requisiti legali e di sicurezza con grande responsabilità nel proteggere e supportare le atlete rispettando sempre la trasparenza, ascoltando le loro confidenze personali ed esigenze private cercando sempre di soddisfarle. Come un nonno, vista la sua età avanzata, ha sempre dato conforto ai problemi delle ragazze che si confidano con lui nella massima sicurezza. Nell' ultima stagione la Nottolini ha chiuso al sesto posto il campionato di serie C.
"Il nostro obiettivo, visto che eravamo una matricola era la salvezza e poi fare il meglio possibile. Dopo che la squadra era partita male, successivamente ha ottenuto una lunga serie di risultati positivi fino ad arrivare a ridosso delle prime posizioni. Quindi è stata una stagione positiva sotto tutti gli aspetti. Soprattutto in ambito giovanile che rimane il nostro scopo primario. Le ragazze hanno avuto il duplice impegno: quello della serie C e dell' Under 19.
LA SQUADRA CHE STA NASCENDO
La Paif Img Nottolini adottando un modello di sostenibilità cerca di massimizzare l' efficienza delle risorse ma non nasconde le proprie ambizioni.
"Vogliamo migliorare-dice Artoni-la posizione in classifica dell' ultima stagione puntando decisamente ai play off ma sempre con una squadra giovane. Abbiamo mirato nei vivai per valorizzare il nostro organico."
Alla guida tecnica è giunto un coach esperto come Paolo Pocai che dal C.T.T. Monsummano si è portato dietro il suo secondo Cesare Arinci.
OVER RICONFERMATE: la banda Giulia Mannucci e la centrale Ginevra Pozzolini (2006).
Le altre over: Ilaria Miccoli (un ritorno in bianconero molto sentito da tutto l' ambiente) nel ruolo di libero; Alice Coselli ( altro grande ritorno) nel ruolo di opposto, ha giocato nell' ultima stagione nel Montebianco; la palleggiatrice Elisa Romani rientrata dal fine prestito con il Montebianco; la banda Veronica Biagi ( acquistata dalla Pantera).
LE UNDER
Arrivano a Capannori le palleggiatrici Lisa Tofanelli (2010) e Giulia Ricca (2008); la banda Clara Rigatti (2010); le centrali Azzurra Ciliberti (2008) e Viola Barotti (2010); i liberi Marta Bottai (2008) e Petra Cavallini (2008);
UNDER RICONFERMATE
Bande: Gemma Tintori (2009), Aurora Marchi (2008), Elisa Nora Barnett (2009), può giocare anche da opposto, Maria Clara Argetta (2009). Opposto: Arianna Pacchini (2008). Centrale: Camilla Malaspina (2008). Libero: Greta Bittoni (2009). Una rosa giovane e numerosa pronta per essere impiegata sia in serie C, sia nell' Under 19. Un organico non ancora completato perché potrebbero registrarsi nuovi arrivi. Come team manager , questa la grande novità, è stata inserita l' ex libero Sara Spadoni che ha appeso le ginocchiere al chiodo per misurarsi in questa sua nuova esperienza. Come fisioterapista è stata confermata Julian Lazzeretti e come preparatrice atletica piena fiducia ancora a Giulia Bianchi. Direttore generale Oronzo Miccoli e D.S. Paolo Vichi. I custodi del "Palapiaggia" saranno ancora Mariano e Domenico.
"Voglio ringraziare-conclude Erminio Artoni- tutti gli sponsor che ci consentono di mantenere vivo il nostro movimento vollistico ed anche coach Giuseppe Mataluna per l' ottimo lavoro esercitato nell' ultima stagione al quale abbiamo affidato le Under 15 e 17. Un ringraziamento anche al suo secondo dell' ultima stagione Paolo Tomei. Ad occuparsi del settore giovanile oltre a Mataluna sono riconfermate Lucrezia Bertini e Irene Vichi."