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Scritto da Valter Nieri
Sport
30 Aprile 2022

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Da amante della natura programma itinerari in bicicletta ma anche correndo a piedi da coraggioso runner. Fare tanti chilometri e viaggiare rappresenta per Josè Luis Tani Stanghellini una chance per staccare dalla vita quotidiana e schiarirsi le idee combinando benefici fisici e mentali e scrutando la varietà di luoghi diversi, concentrandosi per passione su ogni singolo movimento per consolidarne il rendimento. Questa volta ha sposato il progetto Nordkapp Objective aderendo allo Smurfit Kappa Bike Tour, con partenza da Gibilterra venerdi 6 maggio con una city bike da viaggio equipaggiata di sacco a pelo, tenda canadese e l'occorrente per trascorrere la notte, ed arrivo a Capo Nord il 22 luglio per poi proseguire fino ad Amsterdam con arrivo il 12 agosto seguendo un itinerario programmato di 100 tappe in autosufficienza. Circa 90 chilometri al giorno per un totale di 8500 chilometri che vedranno per protagonisti oltre a lui, il francese Philippe Rechoulet e lo spagnolo Luis Alonso Miguel. L'idea è quella di collegare Gibilterra a Capo Nord, passando Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Finlandia e Norvegia, praticamente attraversando l'Europa da sud a nord in bicicletta. Un progetto aziendale che si basa su valori cari al Gruppo Smurfit Kappa, una multinazionale che opera nel settore degli imballaggi di cartone ondulato progettati su misura, del quale i tre avventurieri sono dipendenti: Stanghellini è impiegato nella filiale di Lunata. Il Nordkapp Objective si basa su valori cari al Gruppo che sono il rispetto dell'ambiente, solidarietà e benessere dei dipendenti "Wellbeing". Un viaggio attraverso 35 piante del Gruppo, raccogliendo donazioni che saranno devolute alla Fondazione Smurfit Kappa.
41 ANNI, DA 10 RUNNER ED UN PASSATO DEDICATO ALLE GRAN FONDO CICLISTICHE
Tani Stanghellini ama l'avventura, ma anche misurare costantemente le proprie performance con il passare degli anni, dopo un passato da cicloamatore, dove si dedicava soprattutto alle partecipazioni nelle Gran Fondo. Si è trasformato in runner da una decina di anni.
"Un buon allenamento-dice-ed una buona preparazione fisica e mentale possono farti affrontare i problemi della vita con uno spirito diverso, anche in questi periodi bui di pandemia. Questa nuova avventura verso Capo Nord mi affascina notevolmente e non vedo l'ora che sia venerdi per la partenza. La bicicletta per me è un'amica fedele che può condurmi ovunque consentendomi di inseguire sogni ed emozioni. Sono anche fortunato ad avere il supporto della famiglia che rimane in ogni persona il bene più prezioso". Quindi all'età di 41 anni è ritornato in lui il desiderio di tornare a pedalare verso nuove mete percorrendo migliaia di chilometri, dopo aver consumato una miriade di scarpette nei sentieri tortuosi correndo a piedi.
LE SUE ULTRAMARATHON PIU' SPETTACOLARI
Tante le Ultra Marathon che l'hanno visto alla partenza ed all'arrivo. Quali sono state le sue più spettacolari?
"Sicuramente risponde Stanghellini l' Ultramarathon da Milano a Sanremo, sullo stesso percorso della classica ciclistica professionistica. La portai a termine nel 2016 in 47 ore dopo 283 km. Era la prima volta che superavo la distanza dei 200 km. Poi la gara di trail Tor des Géants, categoria XXL, in Valle d'Aosta nel 2018.
Per la prima volta ha preso parte anche ad una gara di Triathlon..
"Si il 18 settembre dello scorso anno sono entrato in classifica nella World Triathlon Series a Cervia che è considerata la più dura di questa disciplina al mondo dove si richiedono forze estreme di resistenza. L'ho affrontata con poco allenamento per mancanza di tempo visto i miei impegni lavorativi e familiari. Dopo 3,8 km. in mare acque libere, ho proseguito 180 km. in bicicletta, per poi finire a piedi dopo i km. 42,195 della Maratona. Un impegno massacrante portato a termine abbondantemente entro il termine di tempo massimo consentito. A ripensarci bene non so ancora come ci sono riuscito."
Ed ora questo progetto aziendale che metterà per la prima volta Tani Stanghellini a dura prova nel tempo più lungo di sempre che dovrà impiegare partendo a Primavera e arrivando in piena Estate. Una nuova esperienza per un atleta sempre alla ricerca di nuove emozioni, dando tutto sé stesso per onorare al meglio gli impegni intrapresi.
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