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Lunedì 26 Gennaio 2026
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Scritto da Valter Nieri
Sport
26 Gennaio 2026

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Siamo giunti alla doppia settimana di sosta del campionato di serie C, generalmente in passato la pausa era ridotta a metà periodo al termine del girone di andata, ed abbiamo voluto incontrare Sara Spadoni, libero della Nottolini Capannori, una fra le squadre più in forma del girone B che ha inanellato sette risultati utili e cinque vittorie consecutive tanto da candidarsi fra le squadre outsider, una fra quelle che possono dare fastidio fino in fondo a coloro che si dovranno contendere i tre posti play off. La sua è una storia unica perché divide i suoi impegni vollistici con quelli di fotomodella e indossatrice e, come se le giornate durassero non soltanto 24 ore, riesce ad esercitare la professione di responsabile infermieristica del poliambulatorio specialistico Med Care Italia di Pistoia oltre ad essere infermiera privata del rinomato medico di medicina del dolore Marco La Grua. Il connubio tra sport e moda per lei è diventato naturale riuscendo a fondere la tecnica con lo stile quotidiano adottando materiali tecnici nel guardaroba di tutti i giorni. Iniziò a giocare da bambina nelle squadre giovanili del Buggiano, per poi salire di categoria fino alla C nella stagione 2017-18 a Monsummano sfiorando ai play off la promozione in B2. Oggi a quasi 37 anni (li compirà i primi giorni di febbraio ndr) è considerata uno fra i più forti liberi di tutta la serie C, distinguendosi per costanza e continuità e offrendo prestazioni eccellenti grazie ad una stabilità tecnica, tattica e fisica oltre ad avere esperienza da usare soprattutto nei momenti di alta pressione e fatica, dimostrando resilienza cognitiva. La sua presenza in campo si nota grazie alla ricezione e difesa, mostrando grandi riflessi e lettura del gioco . Con postura stabile nel suo buon bagher e buona tecnica per colpire riesce velocemente a posizionarsi dove finisce la palla e le sue ammortizzazioni sono decisive per tutta la squadra.
Dopo una partenza di campionato altalenante la Nottolini ha trovato la sua quadra e si candida nel girone di ritorno fra le squadre più insidiose per chi vuole puntare ai play-off.  
"Abbiamo sperimentato-dice Sara- un percorso di crescita basato sulla costruzione dell' intesa e sul naturale superamento delle difficoltà iniziali di amalgama. Non ci conoscevamo ed anche l' allenatore Giuseppe Mataluna è nuovo per la Nottolini. Il processo ha portato a un forte spirito di gruppo, superando la prima fase di insicurezza ed ora la nostra solida intesa costituisce una garanzia per la squadra."
Con tutti i suoi impegni come riesce ad essere sempre così attenta quando gioca?
" Sembra strano ma trovo anche il tempo di allenarmi, quasi sempre dalle ore 20 dopo una lunga giornata di lavoro. In campo gioco tanto con gli occhi. Riesco a leggere bene le situazioni. Per essere efficienti c'è poi bisogno dell' intesa con chi ti sta accanto. Dopo il rodaggio di inizio campionato dove tre-quarti di squadra erano completamente nuovi ora ci conosciamo e questo ci aiuta nel conoscere i movimenti ."
Nei consuntivi di metà campionato quale squadra l'ha impressionata maggiormente?
"Direi Le Signe per la circolazione veloce della palla e la compattezza di squadra. Sicuramente le prime in classifica meritano attualmente di starci ma spero che anche noi della Nottolini ci si possa costantemente avvicinare."
IL VOLLEY E GLI INSEGNAMENTI AVUTI NEL TEMPO
Cos'è per lei la pallavolo?
"Tanta matematica e fisica. La prestazione è analizzata attraverso la biomeccanica. Questo è uno sport che richiede precisione estrema, gestione della velocità e soprattutto della traiettoria. Me lo insegnava a Borgo a Buggiano Maurizio Castagna ed aveva ragione. La pallavolo è un gioco di testa, poi si possono aprire gli occhi."
Ripercorrendo la sua carriera è stata allenata da grandi allenatori. Ce ne può elencare alcuni?
"Soprattutto mi sono serviti in età giovanile. Alcuni di loro hanno poi raggiunto la serie A. Tutti mi hanno trasmesso qualcosa: Matteo Ingratta nelle giovanili Under 18 , Antonio Galatà (Monsummano 2013-14), Alessandro Tagliagambe, Luigi Cantini, Massimo Campolongo ed appunto Maurizio Castagna. Spero di non dimenticarmi nessuno. Le mie stagioni migliori?  A Empoli nel 2014-15 dopo che partimmo nelle ultime posizioni della classifica recuperando nel girone di ritorno e finendo al quarto posto ad un solo punto dai play off per accedere alla B1 con allenatore Luigi Cantini e a Monsummano quando ai play off nel 2017-18 sfiorammo la promozione in B2. Eravamo un gruppo forte. A quei tempi la C e la B erano secondo me di livello superiore ad oggi."
Cosa pensa se le dico Buggiano?
"A tutto. Sono soltanto nata a Lucca al "Campo di Marte". Poi con la mia famiglia ho sempre vissuto a Borgo a Buggiano. Con l' UPV Buggiano ho fatto tutta la trafila giovanile iniziando a giocare a volley. A Borgo a Buggiano risiedo tutt' ora. Dopo Buggiano ho giocato a Monsummano, Fucecchio, Empoli, Montebianco, Progetto Volley Bottegone ed ora eccomi qua  alla Nottolini."

Perché Nottolini?

"Mi ingaggiò Oronzo Miccoli. Accettai subito la sua proposta condividendone il progetto. La Nottolini è una società blasonata , dà visibilità e la possibilità di giocare con atlete di alto livello."
Il segreto della sua longevità?
"Esperienza e soprattutto allenamento. Non faccio pausa nemmeno in estate dedicandomi molto alla palestra e anche al beach volley. Sono egregiamente guidata dal mio personal trainer Andrea Baldi. Lui riesce a migliorare le mie prestazioni, a motivarmi e ottimizzarmi nei tempi. "
Da quanti anni fa la fotomodella?
"Da una decina di anni. Mi notò il fotografo Filippo Michelotti dandomi le direttive. Ho approfondito la mia conoscenza con il fotografo Andrea Gilberto Giusti dopo di che mi sono dedicata allo shooting per fotomodella e ho mostrato versatilità. Poso anche per diversi negozi importanti, alcuni di Montecatini."
Il suo sogno imminente?
"Arrivare ai play off con la Paif Img Nottolini. Non so se ci riusciremo ma nel girone di ritorno sicuramente faremo più punti che all' andata. Siamo ora più consapevoli della nostra forza con più cognizione nello sviluppare il nostro modo di giocare. Devo dire che siamo anche in sintonia con il presidente Enrico Bertini che ha costruito una squadra per stare a ridosso delle primissime posizioni. "
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