18^ Tappa Fai della Paganella - Pieve di Soligo di 171 km (««). Paul Magnier è il velocista più forte di questo Giro e lo ha dimostrato anche sul traguardo di Pieve di Soligo dove ha ottenuto la terza vittoria in questa edizione ed ha conquistato di nuovo la maglia ciclamino che, molto probabilmente, porterà fino a Roma. In volata ha battuto Edoardo Zambanini della Bahrain Victorious e Jonathan Milan della Lidl - Trek, che è uscito nuovamente sconfitto dal duello testa a testa con il transalpino. La 17^ tappa poteva essere l’ultima occasione propizia per gli uomini adatti alle fughe, ma così non è stato e le ruote veloci, passate indenni dal Muro di Cà del Poggio a 10 km dal traguardo, si sono giocati il tutto per tutto in volata. E’ molto probabile che i corridori, alla vigilia di tue tappe letteralmente “micidiali” da affrontare nelle giornate di venerdì e sabato, siano stati accorti nel risparmiare energie fisiche e mentali. Si suppone, dal momento che la tappa odierna è stata caratterizzata da un avvio molto cauto e stranamente privo di fughe significative, eccezion fatta per il tentativo, al km 38, di Mattia Bais e Andrea Mifsud della Polti, cui si sono aggiunti James Shaw della EF Education e Jonas Geens della Alpecin - Premier Tech, con i quattro che hanno raggiunto un vantaggio di 1’25”. Il gruppo non ha lasciato andare la fuga, con gli uomini della Lidl – Trek e della Visma sempre nelle prime posizioni a controllare la situazione. A 80 km dall’arrivo il vantaggio dei quattro è cresciuto fino ai 2’15” ma non hanno mai dato l’impressione di poter andare all’arrivo e infatti, dai meno 60 ai meno 35 km del traguardo volante di Guia, il loro vantaggio è rimasto sempre costante attorno al 1’15”. L’avventura dei battistrada è finita a 22 km dall’arrivo e, com’era prevedibile, il gruppo ha iniziato le manovre per portare in testa al gruppo i capitani all’attacco del temibile muro di Cà del Poggio, posto a 10 km dal traguardo. Nessuno è riuscito a fare selezione sullo strappo e così si è andati alla volata che è stata vinta, anche in questa occasione, dal francese Paul Magnier davanti a Edoardo Zambanini della Bahrain Victorious e Jonathan Milan della Lidl – Trek. Troppo forte il francese della Quick Step che ha conquistato la sua terza vittoria di tappa ed ha indossato nuovamente la maglia ciclamino sfilandola a Jhonatan Narvaez. Il suo vantaggio nella classifica a punti sull’ecuadoriano, dopo la vittoria di oggi, sale a 37 lunghezze. Le altre classifiche sono rimaste invariate ma nei prossimi due giorni tutto potrà accadere. La 19^ frazione, che da Feltre porterà ad Alleghe per un totale di 151 km, sarà il classico tappone dolomitico fatto di sole salite e discese. Tolti i primi 45 km dopo la partenza i corridori si troveranno ad affrontare 5 GPM, prima dei 5 km che porteranno all’arrivo di Piani di Pezzè, e saranno nell’ordine il Passo Duran, Coi Forcella Staulanza, il Passo Giau, che sarà la Cima Coppi di questo Giro ed il Passo Falzarego. Fermo restando che, come si dice, sono i corridori a rendere la corsa dura, in questo caso non ce ne sarà proprio bisogno perché, ove non parlassero i nomi delle salite che dovranno affrontare, alcune delle quali hanno fatto la storia del ciclismo, i 5000 metri di dislivello complessivo di giornata autorizzerebbero, già di per sé, ben più delle cinque stelle di difficoltà che sono state assegnate a questa frazione dagli addetti ai lavori.
Di seguito le prime tre posizioni delle principali classifiche:
Classifica di Tappa
1° Paul Magnier (Fra)
2° Edoardo Zambanini (Ita)
3° Jonathan Milan (Ita)
Classifica Maglia rosa Tempo
1° Jonas Vingegaard (Dan) 70h:44’: 04”
2° Felix Gall (Aut) + 4:03”
3° Thymen Arensman (Aut) + 4:27”
Classifica Maglia ciclamino Punti
1° Jhonatan Narváez (Ecu) 195
2° Paul Magnier (Fra) 158
3° Jonathan Milan (Ita) 103
Classifica Maglia azzurra Punti
1° Jonas Vingegaard (Dan) 214
2° Giulio Ciccone (Ita) 133
3° Felix Gall (Aut) 96



