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A Viareggio si avvicina il X Trofeo Memorial Francesco Sodini
Domenica 4 ottobre lo specchio acqueo antistante il litorale fra Viareggio e Forte dei Marmi farà da splendido palcoscenico alla Regata co-organizzata su delega FIV dalla LNI di Viareggio e dal Club Nautico Versilia

Basketball Club Lucca, presentate all’Audi Center Terigi le divise di gioco della stagione 2026/2027: domenica la prima partita in serie B nazionale
Pronti ad affrontare un campionato difficile, ma senza mai rinunciare allo stile: sono ormai alle porte della nuova avventura del campionato di serie B nazionale i ragazzi del…

GreenLucca, la stagione riparte dalle final four di Coppa Toscana
La stagione agonistica del Greenlucca riparte direttamente dalle Final Four di Coppa Toscana. Un debutto anticipato e subito di alto livello per le ragazze lucchesi, che hanno conquistato l'accesso alla fase finale dopo la rinuncia della Pallacanestro Femminile Prato a disputare i quarti di finale

L'Ac Lido di Camaiore spegne un'altra candelina
L'Ac Lido di Camaiore spegne un'altra candelina: sono 68 anni - 70, considerando i primi due anni di apprendistato con un'altra lega calcistica – che fa calcio al…

Marco Viti e Alessandro Cattaneo sono i Campioni d’Autunno Star SVV 2026 a Viareggio
Con la quarta ed ultima tappa, si è conclusa con successo la manifestazione organizzata dalla Società Velica Viareggina. Prossimo appuntamento con il sodalizio presieduto da Paolo Insom sarà il V Trofeo Bizzosa, il 3 e 4 ottobre

Una bella Fiorentina ferma il Napoli: al Franchi finisce 1 a 1
In un orario impossibile, con un caldo veramente insopportabile, la Fiorentina continua nel suo buon momento e ferma dopo una bella prestazione il Napoli di Max Allegri sul pareggio

Grande successo della 33^ edizione della Staffetta del Pioppino con oltre 200 atleti partecipanti e 68 staffette
Ad Antraccoli, la 33.a edizione della classica corsa Toscana che si corre tra asfalto e sterrato, ovvero la Staffetta del Pioppino, va in archivio con un altro…

BCL chiude con una disfatta la preparazione per l'avvio della stagione ufficiale
Ultimo impegno preseason per i biancorossi, che coincide con la prima vera e propria partita casalinga di questo lungo periodo di preparazione, a ormai pochissimi giorni dall’inizio della nuova avventura chiamata Serie B Nazionale

Entusiasmo alle stelle nella presentazione del Porcari Volley-UPL 26-27
In un clima elettrizzante e carico di entusiasmo travolgente si è svolta nel corso di una cena a Lammari, nell' area all' aperto del Circolo San Jacopo, la presentazione del Porcari Volley-UPL 26-27

Filippo Bianchi, al primo 'match point' della stagione: il leader della sportbike prepara la sfida decisiva
Il 21enne centauro lucchese arriva alla penultima prova del Campionato Italiano Velocità-Dunlop al comando della classifica con 74 punti di vantaggio sul secondo. Un margine importante, ma non ancora sufficiente per abbassare la guardia: nel fine settimana Filippo è chiamato a trasformare il vantaggio in concretezza

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E' una Coppa Città di Lucca carica di soddisfazioni, di certezze, che ha confermato le aspettative della vigilia e l'assoluta affidabilità del parco vetture proposto: MM Motorsport, grazie ad una prestazione corale di grandi contenuti, si è imposta come vincitrice nella classifica riservata ai team. Un risultato frutto di un impegno concretizzato sull'asfalto "di casa", affrontato con la consapevolezza di poter esprimere nel migliore dei modi l'impegno profuso da sei equipaggi partecipanti. A garantire la vittoria assoluta al team di Porcari è stato Luca Pierotti, vincitore della 54^ edizione del confronto sulla Skoda Fabia R5 Evo condivisa con la copilota Manuela Milli. Protagonista fin dalla prova inaugurale, il portacolori della scuderia Jolly Racing Team ha incrementato il vantaggio per poi improntare una condotta difensiva nella fase finale di gara, a causa di una "toccata" nella penultima prova speciale che ha danneggiato il posteriore della vettura e che ha avuto ripercussioni anche nel confronto conclusivo, archiviato mantenendo la leadership e valso il primo successo tra le strade di casa.
Nella "top ten" si è elevato anche Pierluigi Della Maggiora, ottavo assoluto con Valerio Favali "alle note". L'alfiere della scuderia Rally Revolution +1, alla sesta partecipazione della stagione, ha confermato le buone sensazioni destate al volante della Skoda Fabia R5. Un risultato soddisfacente, quello conquistato dal pilota pisano, chiamato ad un confronto che ha visto coinvolti nel confronto di classe ben venti vetture. Condizioni, quelle espresse dalle prove speciali lucchesi, che hanno elevato il tasso di selettività della gara e che hanno reso l'arrivo un obiettivo soddisfacente, contesto che ha dato ampio merito a Vittorio Ceccato e Rudy Tessaro, tredicesimi nella classe R5 su Peugeot 208.
Ha festeggiato sulla pedana d'arrivo anche Sebastiano Galliani, protagonista del debutto sulla Skoda Fabia R5 ed al rientro alle competizioni a sette anni dall'ultimo impegno affrontato. Affiancato - nel ruolo di copilota - da Giacomo Ciucci, il portacolori di Jolly Racing Team ha preso gradualmente dimestichezza con le caratteristiche espresse dalla vettura portando a conclusione l'appuntamento ed onorando la memoria del padre Moreno, tra i fondatori del celebre Rally dello Zoccolo. Un binomio, Galliani-Ciucci, legato alla collaborazione che ha interessato, negli anni 80, i padri dei due conduttori e riproposto in chiave "moderna".
Prestazione appagante anche per Davide Giovanetti, tornato al volante della Peugeot 208 R2B dopo quattro mesi di inattività e condivisa con Alessio Rossi. Sfortunato ritiro per Andrea Marcucci, impegnato con Richard Gonnella sull'asfalto "di casa", occasione che ha garantito all'equipaggio il ritorno al volante della vettura boema dopo il Rally Il Ciocco di marzo ma che, nell'ultima prova in programma, li ha costretti alla resa a causa di una toccata.
"Un risultato globale che è frutto del gran lavoro svolto dal team in concerto con gli equipaggi - il commento di Manuela Martinelli, team manager di MM Motorsport - un'esperienza soddisfacente, quella legata alla Coppa Città di Lucca, che ci ha visto condividere con Luca Pierotti la vittoria assoluta e con tutti i nostri portacolori il primato tra i team partecipanti. A loro va il nostro grazie".
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Non deve avere un carattere facile, Marino Bartoletti, uno dei migliori e più preparati giornalisti che il panorama dell'informazione di questo sfasciato paese ha saputo fornire in questi ultimi cinquant'anni. Lo conosciamo da tempo e se anche non abbiamo condiviso una scrivani in redazione, una poltrona in Tv o anche una vacanza da qualche parte in giro per il mondo, ci è sempre parsa una persona che, soprattutto se in compagnia, ama aprire la bocca per dire cose sensate e, soprattutto, ricche di memoria.
Sì, perché Marino Bartoletti, 72 anni all'anagrafe, abitante in quel di Bologna, nella sua vita professionale e non ha avuto l'occasione e il privilegio di conoscere da vicino e di frequentare alcuni tra i personaggi dello sport e della musica che, col tempo, sono diventati non solo degli eroi, ma dei veri e propri miti.
Bartoletti è uno che ha, nel suo curriculum professionale, dieci Olimpiadi e altrettanti campionati del mondo di calcio. Ha maturato sufficiente indipendenza per potersi permettere di dire, sempre, quello che pensa senza fronzoli e cercando di far prevalere la logica e il buonsenso sulla superficialità dilagante che, sovente, alberga in questi due ambienti. Ama la musica di un amore infinito, ha frequentato artisti che hanno lasciato un'impronta indelebile nel panorama musicale italiano, ha condotto trasmissioni televisive di grande successo, scritto oltre 20 mila articoli, ma, in tutto questo tempo, non aveva mai buttato giù un romanzo. Così, quando l'editore Gallucci gli ha detto che uno come lui non poteva non farlo, ha accettato la scommessa e la sfida.
Sarà un caso, ma le ha vinte entrambe se il frutto del suo lavoro ha prodotto un libro, La cena degli dei, finalista al premio Bancarella e uno dei libri più venduti di questa estate post-covid due.
Domani sera, lunedì 19 luglio, alle 19, sarà alla Bussola per la rassegna di autori organizzata da Franca Dini proprio presso il locale più famoso della Versilia insieme alla gemella Capannina. L'occasione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, per ascoltare aneddoti, racconti, giudizi, provenienti da uno che lo sport e la musica li conosce non bene, benissimo.
"Non ho avuto una scaletta da seguire per scrivere questo mio libro all'età di 71 anni - racconta Bartoletti - E' venuto giù da sé, giorno dopo giorno, senza che io dovessi programmare. E' la storia di una cena convocata in Paradiso da un grande vecchio, in questo caso Enzo Ferrari che io ho avuto la fortuna di conoscere molto bene da vicino, il quale, annoiandosi un po', dopo aver chiesto il permesso al Superiore per antonomasia, cioè Dio in persona, organizza una cena a cui invita dieci persone che, a suo avviso, dovrebbero trovarsi nei paraggi e che avrebbe voglia di ritrovare o anche di conoscere per la prima volta. Capita, così, di vedere seduti alla stessa tavola immaginaria personaggi come Maria Callas e Luciano Pavarotti - Ferrari amava moltissimo la musica lirica - o com due piloti come Tazio Nuvolari, il suo idolo e Ayrton Senna che avrebbe voluto avere alla Ferrari, ma che, invece, non riuscì mai a portare un po' perché morì prima lui e, poi, morì lo stesso Senna".
C'è spazio anche per Lucio Dalla - continua Bartoletti - che rappresenta un po' la follia dell'artista, il personaggio irriverente che porta scompiglio in una tavola di personaggi eroici. C'è anche Marco Pantani, con la sua malinconia e proprio Ferrari, nel volerlo con sé, ha la sensazione che questo ragazzo sia stato lasciato troppo solo e che abbia bisogno di una carezza".
E' un libro dove circola molta umanità e dove ciò che viene detto e raccontato è stato, il più delle volte, vissuto direttamente dall'autore che ne è stato testimone. L'ultimo mese ha visto Marino Bartoletti saltare da un punto all'altro dell'Italia per presentare il volume.
A margine di questa trasferta in terra versiliese c'è anche il tempo per domandargli cosa pensi dell'Europeo appena concluso e di Roberto mancini, allenatore dell'Italia. "Io sono sempre stato un manciniano doc - rivela Bartoletti - Ricordo quando lasciò il calcio e mi disse che visto il suo difficile rapporto con la Nazionale, avrebbe voluto prima o poi allenarla e vincere il mondiale. Mancini è una grande allenatore e una brava persona. Io ho creduto nell'Italia sin dall'inizio e ho scommesso sulla sua vittoria che i bookmakers davano a 12 contro 1. Quanto avevo puntato? Non lo dico, ma diciamo abbastanza per una bella cena tra amici".
Una battuta sull'Eurolega: "Non mi interessa, non credo che servirebbe se non a portare ulteriore confusione e spreco di denaro. E' l'antitesi dello sport e quando al posto della meritocrazia si vogliono far prevalere i titoli accademici, beh, allora vuol dire che non va bene".
Mondiali in Qatar, ci andrà?
"Assolutamente no. Ho fatto Olimpiadi e mondiali in abbondanza e non ho più voglia né è più il tempo. Ho 72 anni e anche se sto bene, gli anni ci sono e li sento. Quanto al fatto che siano organizzati dal Qatar, penso sia una cosa piuttosto anomala e frutto di una commercializzazione selvaggia del calcio. Inoltre non mi sembra che il Qatar sia un Paese con una tradizione calcistica o anche con una vocazione democratica, anzi. In più si gioca in un periodo dell'anno che è l'opposto del nostro. Che dire? E' tutto qui, solo e soltanto commercializzazione".


