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Serie D, il Porcari ritrova il successo per 3 a 2 contro Capannoli. Pantera sconfitta a Castelfranco
La Pantera, senza il suo capitano Debora Vanuzzo infortunatasi in allenamento in settimana procurandosi una ferita sopra il ginocchio ricadendo a terra dopo una schiacciata sul parquet…

I consiglieri di Fratelli d'Italia esultano per i traguardi di Matilde Adami
"E' con grande orgoglio che apprendiamo che una nostra giovanissima concittadina - Matilde Adami – classe 2013 - residente a Segromigno Piano - è stata ufficialmente selezionata per…

Andrea Fiacco vince lo sprint a due superando Manuel Solenne e conquistando la Coppa Cei
La 75.a edizione della Coppa Cei, Oscar Tuttobici, se l' aggiudica Andrea Fiacco grazie ad un' azione di potenza ed alla sua forza esplosiva negli ultimi chilometri…

Nuoto paralimpico, ottimi risultati a Lignano Sabbiadoro per gli atleti della Crazy Waves
Nelle giornate che vanno da giovedì 12 marzo a domenica 15 marzo, si sono svolti a Lignano Sabbiadoro i campionati assoluti invernali di Nuoto Paralimpico (curati della FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO PARALIMPICO) e le World Series Lignano 2026

Battellino Show e il Porcari vince il big-match contro Cascina 3 a 1 ritrovando la prima posizione solitaria. Una grande Nottolini supera Le Signe al Tie-Break
Con una super Battellino ed un gruppo coeso il Porcari supera 3-1 Cascina, dominando la fase break point (servizio, muro, difesa) spezzando l'equilibrio del match nello scontro diretto al vertice

Le Mura Spring, vittoria nel derby contro Pontedera
Ventesima vittoria stagionale per le ragazze del Greenlucca, questa volta a spese di un buon Pontedera rimasto in partita per più di metà gara, poi nel finale le padrone di casa sono riuscite gradatamente ad allungare

Basket Club Lucca espugna Siena e continua la sua corsa senza ostacoli
Palla a due conquistata dal BCL che si spinge in attacco guadagnando i primi due punti con Trentin dai liberi, Costone prova a rispondere, ma il BCL non si fa sorprendere e riparte

Grande orgoglio per l’ASD Circolo Nuoto Lucca: Matilde Adami selezionata per far parte della Rappresentativa Toscana di pallanuoto
Grande orgoglio per l’ASD Circolo Nuoto Lucca: l’atleta Matilde Adami, classe 2013, è stata ufficialmente selezionata per far parte della Rappresentativa Toscana di pallanuoto femminile che parteciperà al prossimo Trofeo delle Regioni in…

Derby per Le Mura Spring, al Palatagliate arriva B.F. Pontedera
Classico derby quello in programma questo sabato al Palatagliate, dove le ragazze del Greenlucca attendono la B.F. Pontedera. Come tutti i derby non conteranno tanto le qualità del…

BCL sul parquet di Costone Siena: niente scuse e niente dubbi, si va per vincere a tutti i costi
Niente scuse, niente tentennamenti, niente dubbi, niente di niente, adesso c'è solo da spingere al massimo e dare il 120%. Con la partita di sabato 14 marzo inizia…

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La Pugilistica Lucchese torna in palestra, riaprono infatti, le porte della palestra dell’Isi Pertini al pugilato e ripartono finalmente gli allenamenti in presenza di atleti. Il momento della ripresa è stato l’appena passato, lunedì 8 giugno, dove sono potuti entrare di nuovo sia gli agonisti che gli amatori che desiderano mantenersi in forma praticando la nobile arte.
Il ritorno ai lavori della società sportiva di boxe, ostacolata dall’attuale situazione di emergenza legata al coronavirus, ha richiesto una pianificazione attenta, ma a rallentarla ulteriormente hanno concorso anche problemi burocratici. La Pugilistica Lucchese era infatti pronta a far ripartire i propri agonisti, con le dovute precauzioni, già in data 25 maggio, dopo aver sanificato e preparato gli ambienti della palestra, suddividendone gli spazi in zone di sette metri quadrati in cui potersi allenare a distanza di sicurezza, limitando il numero di accessi nel rispetto delle norme ministeriali. La riapertura era stata però frenata dalla Provincia di Lucca, in attesa della realizzazione di un protocollo di intesa che mettesse nero su bianco le modalità con cui le disposizioni ministeriali andavano applicate alla situazione particolare, verificando anche che le misure già adottate fossero adeguate. Ora, con l’arrivo del nulla osta della Provincia, la Pugilistica Lucchese può realmente rimettersi in moto. Gli orari provvisori saranno simili a quelli pre-quarantena, con due corsi: il primo dalle 18:30 alle 20 guidato dal maestro Giulio Monselesan e il secondo, dalle 20 alle 21:30, che verrà seguito dal tecnico Orlando Giorgi. Gli allenamenti si terranno tutti i giorni dal lunedì al venerdì, ma con i martedì e i giovedì riservati momentaneamente agli atleti agonisti. Per la ripartenza invece del settore giovanile, uno dei fiori all’occhiello della società lucchese, sarà invece necessario aspettare ancora, con la speranzosa attesa che i giovani boxeur possano tornare ad allenarsi quanto prima possibile.
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Se la pratica sportiva è uno specchio dell'universo fisico della vita, fatto di sacrifici e di applicazione al lavoro, a Lucca tramite il Premio Fedeltà allo Sport siamo andati alla ricerca di qui personaggi che meglio lo hanno rappresentato regalandoci grandi emozioni.
Uno di questi è Gabriella Dorio, che ai giochi olimpici di Los Angeles nel 1984 mise il sigillo alla sua luminosa carriera da mezzofondista vincendo l'oro nel 1500 metri, diventando l'atleta simbolo dello sport rosa.
Il 7 maggio di due anni fa, all'Hotel Country Club di Gragnano, fu invitata a ricevere la sfinge d'oro, quella che era già stata consegnata per l'atletica al grande Pietro Mennea e a tanti altri olimpionici. La regina del mezzofondo conquistò anche gli sportivi lucchesi per la sua simpatia: sempre sorridente, con la battuta pronta e mai permalosa stando al gioco come si conviene ad una cena fra amici, con grandi capacità di coinvolgimento: divertente, estroversa, socievole.
Ma soprattutto si intravedeva in lei la responsabilità nel saper gestire e portare a termine i suoi programmi. Contattata telefonicamente ci conferma con quanta perseveranza inseguì quell'oro di Los Angeles, un progetto partito molti anni prima quando aveva soltanto 14 anni. "Nel '71 vinsi i giochi della Gioventù sui 1000 metri piani allo Stadio dei Marmi di Roma. Un successo che ricorderò sempre, come il clamore del pubblico perché più la gara è importante e la cornice di spettatori gremisce gli stadi e più io tiravo fuori il meglio di me stessa. Quel successo lo commentai dicendo agli amici che un giorno avrei vinto l'Olimpiade. Pochi mi credettero".
Tanti sognano, ma pochi riescono a realizzarli e con la costretta rinuncia, un pezzo di futuro e delle proprie aspettative se ne va. Non per lei che tenacemente riuscì a vendicarsi verso coloro che non ci avevano creduto. La sua è stata una graduale ascesa all'oro di Los Angeles. Dai numerosi titoli italiani, ai record italiani negli 800, 1000 metri e del miglio sia outdoor che indoor, all'argento in Coppa del Mondo, al bronzo ai campionati europei.
Anche ai Giochi Olimpici i suoi risultati hanno avuto impennate graduali. Dalla semifinale di Montreal '76, alle due finali conquistate nell'80 a Mosca: ottava negli 800 e quarta nei 1500, fino all'esplosione nella sua terza olimpiade, dove oltre a vincere l'oro nei 1500 ottenne anche il quarto posto negli 800.
"Per me - ricorda Gabriella - la gara inizialmente si era messa male. Non avevo previsto che il ritmo sarebbe stato così basso. Procedendo di quel passo la gara avrebbe favorito atlete più veloci di me nel rettilineo finale. Così, quando agli 800 metri il tempo si fermò in 2'14", dovetti cambiare tattica ed alzare l'andatura. Al secondo passaggio dopo una trentina di metri mi portai in testa al gruppo accelerando. Una mossa che si rivelò vincente e che finì per sfiancare le mie avversarie. Quando mancavano 100 metri all'arrivo pensai: questa è la volta buona, posso finalmente vincere l'Olimpiade e concretizzare i miei sogni."
Ai 300 metri fu momentaneamente superata dalla rumena Melinte, ma poi una ulteriore accelerazione della Dorio mise fine ad ogni resistenza delle sue avversarie. Sul podio al secondo posto ed al terzo salirono rispettivamente le rumene Doina Melinte e Maricica Puica, vincitrici olimpiche delle gare degli 800 e 3000 metri.
UNA MEDAGLIA FESTEGGIATA AL CAFFE' ROMA DI LOS ANGELES
Nata a Veggiano in provincia di Padova e residente tra Marostica e Bassano del Grappa, Gabriella Dorio è nata e vissuta in Veneto ed il 27 giugno compirà 63 anni. Rispecchia la grande voglia di lavorare dei suoi concittadini. Una vita passata nell'ambito dell'atletica leggera, è attualmente capitano delle nazionali italiane Under 20-23, un lavoro motivazionale che favorisce gli atleti nelle dinamiche di gruppo e nelle organizzazioni che operano per progetti, sviluppando le potenzialità degli atleti stessi.
Tornando alla gara più importante della sua vita e scavandone le reazioni viene da chiedersi come festeggiò quel momento che le cambiò l'esistenza, divenendo tutto ad un tratto un atleta simbolo dello sport rosa. "Appena tagliai il traguardo - svela a La Gazzetta di Lucca - pensai: stasera mi ubriaco dalla gioia! Mi venne incontro mio marito Carlo Spigarolo, già a quei tempi come oggi presidente del Bassano che era anche la mia società di appartenenza, pure lui invaso di adrenalina. Decidemmo di festeggiare la medaglia al Caffè Roma, gestito da un suo amico originario di Bassano. Al mio arrivo fui accolta da tanto entusiasmo, mi sembrava di ripercorrere il giro di pista acclamata dalla folla dopo aver tagliato il traguardo. Una volta a tavola invece non sono riuscita nemmeno a bere un bicchiere d'acqua: non riuscivo ad allentare la tensione fisica ed emotiva che ancora mi avvolgeva."
Dovette rinunciare al calice di spumante, ma fu saziata da quel cocktail di grande abilità fisica e mentale che poche ore prima le aveva cambiato la vita, entrando nella storia dello sport italiano ed internazionale.
UNA FAMIGLIA CHE VIVE DI ATLETICA LEGGERA
Gabriella Dorio rimarrà ancora a lungo la regina del mezzofondo e le sue esperienze continuerà a trasmetterle ai giovani che praticano atletica. Ma anche la su a famiglia vive di questo sport. Da suo marito ai suoi due figli. Anna Chiara, dopo aver appeso le scarpette al chiodo, è giornalista sportiva e lavora alla Fidal di Roma. Suo figlio Davide lavora e studia ed è tecnico di atletica. A Bassano i cittadini saranno per sempre illuminati dall'Olimpiade di Los Angeles. Il loro gruppo sportivo fornì alla Nazionale 4 atleti in quella edizione: oltre alla Dorio, Cosetta Campana (staffetta 4x400), Paola Moro (maratona) e Carlotta Tagnin (nuoto). Un traguardo difficilmente ripetibile.


