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Scritto da Luciano Luciani
StoricaMente
13 Settembre 2025

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Nutrite di Risorgimento le origini del cinema italiano. Primo lungometraggio a soggetto nella storia del nostro cinema, La presa di Roma, 1905, - conosciuto anche come La breccia di Porta Pia o Bandiera bianca -  ha come regista e produttore Filoteo Alberini (Orte, 1867 –Roma, 1937), non solo pioniere della cinematografia nazionale, ma anche ricercatore e sperimentatore di quella nuova tecnica proveniente dalla Francia e inventore del "kinetografo", uno strumento per la ripresa, la stampa e la proiezione delle pellicole.

La presa di Roma fu significativamente proiettato nella Capitale il 20 settembre 1905, su un grande schermo disposto davanti alle mura Aureliane e alla Breccia di Porta Pia, alla presenza di migliaia di spettatori accorsi da tutta Roma e dal circondario convocati da larghe e reiterate diffusioni di volantini. Tra le sue intenzioni quella di contribuire, in un Paese ancora diviso, alla formazione di un'identità nazionale in senso laico, coinvolgendo anche gli strati meno istruiti della popolazione e non ancora toccati dal processo unitario. Sindaco di Roma, dal luglio dello stesso anno e per un biennio ancora, Enrico Cruciani Alibrandi (1839 – 1921), un ingegnere ferroviario prestato alla politica, predecessore del più noto Ernesto Nathan.

Nei giorni seguenti il film venne proiettato in un ambiente chiuso presso la Sala Moderno in piazza delle Terme a Roma. Di qualche interesse potrebbe risultare l'informazione secondo la quale la proiezione di prova di quel primo film della nostra cinematografia sarebbe avvenuta qualche giorno prima, il 16 settembre, presso il Cinematografo Artistico di Livorno.

Articolato in sette tableaux vivants, per una durata di circa dieci minuti, in cui si narra l'epilogo del Risorgimento italiano, La presa di Roma si conclude con Apoteosi, l'inquadratura dei quattro padri dell'unità italiana, Mazzini, Garibaldi, Vittorio Emanuele II e Cavour, immobili, accolti nell'empireo dell'immortalità da una figura femminile avvolta nel tricolore, l'Italia, che li innalza a eterna gloria. Sullo sfondo il Quirinale e il Campidoglio, ovvero i luoghi del potere politico e di quello civico.

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