"La migliore risposta al progetto della Re-migrazione di Casapound e dell'estrema destra del generale Vannacci, che sarà presentato pure a Lucca dal vicesindaco Barsanti, è la storia della nostra città: a Lucca abbiamo ben radicato il profondo rispetto per l'emigrazione e i migranti, perché non c'è famiglia che abbia vissuto sulla propria pelle - dagli occhi di chi parte - tale realtà e pure le difficoltà che essa comporta".
Nasce da questa considerazione l'iniziativa che Alleanza Verdi Sinistra organizza alla vigilia della presentazione a Lucca del progetto della Re-migrazione. Domani (venerdì 6 febbraio), dalle ore 16,30 alle ore 19,00, AVS sarà infatti in via Beccheria, per uno spazio dedicato alla lettura simbolica e condivisa del libro di Paolo Cresci "Il pane delle sette croste – Cento anni di emigrazione". Saranno presenti, tra gli altri, il capogruppo in Consiglio comunale Daniele Bianucci e il coportavoce di Europa Verde Luca Fidia Pardini.
"Il pane delle sette croste, come a Lucca ben sappiamo, è quello duro da guadagnare – spiegano gli organizzatori – E' quello che Paolo Cresci racconta nel suo libro, che è una raccolta di lettere che gli emigranti lucchesi hanno spedito, dal 1836 al 1953, alle proprie famiglie da ogni capo del mondo, dove si erano recati per cercare fortuna: Europa, Australia, Americhe, Brasile, persino l'Africa. Quelle lettere raccontano vicende anche molto difficili, a volte pure di dolorose discriminazioni subite, e che appartengono intrinsecamente alla storia delle e dei lucchesi: che anche per questo sanno bene da che parte stare. Oggi Difendere Lucca, lista civetta di Casapound, getta la maschera, e con la presentazione del progetto della Re-migrazione si allinea con la peggiore destra italiana e mondiale. Il problema che abbiamo a Lucca è che tale estremismo è ormai completamente infiltrato all'interno dell'istituzione comunale: col vicesindaco Barsanti, l'assessora Pisano e i tre consiglieri comunali è stato determinante per la vittoria di Pardini tre anni e mezzo fa. E questo il primo cittadino lo sa bene: benché cerchi di passare per un politico moderato, anche in questa occasione il sindaco rimane in silenzio e permette a Barsanti di fare, come sempre, tutto quello che gli pare".
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