“Apprendiamo dalla stampa come alla NT Food di Altopascio siano stati sospesi quattro tra lavoratrici e lavoratori, possibile prodromo di un futuro licenziamento. La sospensione sembra essere avvenuta tramite una telefonata che annunciava il ritiro del badge aziendale e del computer, anche senza la possibilità di salutare i colleghi e le colleghe. Questo configura non solo un danno reale ma anche un danno morale e una concezione del lavoratore e della lavoratrice come mero esecutore delle direttive aziendali”. Esordiscono così il circolo della piana di Lucca e la federazione di Pistoia del partito della Rifondazione Comunista.
“Negli ultimi mesi abbiamo assistito a vari episodi di licenziamento in alcune imprese della piana di Lucca, segno della mancanza strategica di un piano industriale sia nazionale sia provinciale. Facciamo nostre le preoccupazioni espresse dalla Flai CGIL di Lucca e chiediamo con forza l'apertura dei tavoli di trattativa con l'amministrazione dell'impresa- prosegue Rifondazione Comunista- Saremo sempre dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, per una piena occupazione e, a livello nazionale, per l'imposizione di un salario minimo garantito agganciato alla sempre più galoppante inflazione”.



