Una serie di incontri di tipo tecnico con i Comuni per l'attivazione di una campagna di limitazione della presenza della vespa velutina. Questo è il risultato concreto del confronto che si è svolto a Palazzo Ducale giovedì mattina tra i rappresentanti dei Comuni, della Regione Toscana, del Dipartimento di veterinaria dell'Asl Toscana Nord Ovest e della protezione civile provinciale.
L'incontro - sollecitato dal consigliere comunale di Camaiore e apicoltore, Mario Andreini - è stato aperto dal presidente della Provincia, Marcello Pierucci e ha visto l'intervento del professor Antonio Felicioli, biologo, ricercatore e docente al Dipartimento di Scienze veterinarie dell'Università di Pisa e che è tra i massimi esperti nel settore.
«La partecipazione delle istituzioni e dei territori - afferma il presidente della Provincia, Marcello Pierucci - rappresenta un segnale fondamentale di attenzione e responsabilità verso una problematica che riguarda tutti. Come Provincia, ancora una volta ci poniamo con convinzione a servizio delle amministrazioni comunali e del territorio per tentare di arginare un problema ambientale di notevole impatto».
La vespa velutina - specie aliena invasiva - è arrivata in Italia una decina di anni fa e, ad oggi, la sua presenza sta assumendo dimensioni sempre più critiche anche nella provincia di Lucca: il suo impatto non riguarda solo il comparto agricolo, ma investe direttamente l'equilibrio ambientale e la sicurezza pubblica e la sicurezza pubblica.
Questo insetto, infatti, rappresenta una grave minaccia per le api, fondamentali per l'impollinazione e la biodiversità: attacca gli alveari, provocando una vera e propria paralisi delle colonie e impedendo alle api di uscire e raccogliere il nettare, fino al collasso dell'intero sistema.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: la crescente presenza di nidi in contesti urbani, come parchi pubblici, giardini e aree scolastiche, con possibili rischi per l'incolumità dei cittadini.
Ad oggi non esistono metodi definitivi per l'eradicazione della specie: per questa ragione un incontro come quello di Palazzo Ducale è fondamentale per individuare strategie condivise per il contenimento e la gestione della vespa velutina, favorendo una collaborazione concreta tra Regione, enti locali e operatori del settore, con l'obiettivo di costruire un'azione coordinata che consenza di affrontare questo fenomeno in modo efficace tutelando da una parte l'apicoltura e la biodiversità e dall'altra la sicurezza delle comunità locali.
In quest'ottica si inquadrano gli incontri che la Provincia si è resa disponibile a organizzare, anche grazie a un finanziamento della Fondazione Banca del Monte di Lucca e che permetteranno di avviare una campagna di limitazione della presenza di questo insetto.



