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Scritto da Redazione
Confcommercio
07 Gennaio 2020

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E' un sentimento di grande e crescente preoccupazione quello che Confcommercio e la sua Commissione Città di Lucca esprimono, al termine dell'incontro tenutosi questo pomeriggio a Palazzo Sani con gli assessori comunali Gabriele Bove e Celestino Marchini, un rappresentante della società che si sta occupando di redigere il nuovo piano della sosta e della mobilità del centro storico e il comandante della polizia municipale Maurizio Prina.

Un progetto che, come noto, vede impegnata da mesi l'associazione nel far emergere le gravi ricadute che esso – nella sua attuale stesura – causerebbe al tessuto imprenditoriale lucchese, non solo del centro storico. "Durante l'incontro odierno – si legge in una nota congiunta di Confcommercio e Commissione – il clima di enorme preoccupazione che serpeggia fra i commercianti in merito a questo progetto si è ulteriormente rafforzato. In linea generale, siamo costretti a rimarcare come la quasi totalità delle nostre osservazioni protocollate nei mesi scorsi ad oggi non sia stata minimamente presa in considerazione, eccezion fatta per il nuovo varco su porta Santa Maria, fortunatamente sparito dal progetto".

"Nello specifico – prosegue la nota – restano in piedi alcuni aspetti che, è una certezza assoluta, in assenza di modifiche provocherebbero danni irreparabili ai nostri imprenditori. Parliamo in primis del nuovo tratto di Ztl che l'amministrazione intende realizzare in via Buiamonti, che impedirebbe ai non residenti l'attuale collegamento fra Porta San Jacopo e piazza Santa Maria. Oggi chi non trova posto al parcheggio Mazzini può in pochi secondi spostarsi e raggiungere piazza Santa Maria per cercarlo lì. Con il nuovo varco le auto sarebbero costrette a uscire dalla città da Porta San Jacopo e una volta fuori dalle Mura certamente andrebbero altrove a fare i loro acquisti per una evidente e logica ragione di comodità, facendo perdere tantissimi clienti potenziali alle attività di piazza Santa Maria e dintorni".

"Altra nota molto dolente – insiste la nota – è quella dell'parcheggio nella ex caserma Lorenzini: ci è stato detto per anni che la sua riapertura non era possibile per ragioni di inquinamento acustico. Ebbene, in questa nuova stesura del piano viene scritto nero su bianco che il parcheggio verrà riaperto ma per essere destinato ai residenti".

"E ancora – affermano Confcommercio e Commissione -: non è previsto il ritorno del sistema a sbarra nei parcheggi esterni del Carducci e del Palatucci, a nostro avviso fondamentale per renderli più comodi e fruibili al posto dell'attuale sistema a parcometro che genera in molti l'ansia di rischiare una multa per la scadenza del biglietto. Anche questo è un grave errore: il sistema a sbarra oltre a garantire una spesa legata ad un consumo effettivo del parcheggio, consente ai fruitori di parcheggiare senza porsi il problema di una eventuale multa".

"Più in generale – aggiunge la nota – siamo di fronte a un piano della sosta che alla sosta dei non residenti non aggiunge un solo nuovo stallo, se non con ipotesi di parcheggi interrati non inseriti però in questo piano come andava fatto da subito, ma rivolti a un futuro ipotetico senza certezze e comunque non previsti a breve. Con i lavori alla rotatoria di piazzale Boccherini sono andati perduti 80 posti a servizio del centro storico che non sono stati rimpiazzati. Si era parlato di un nuovo parcheggio all'interno di piazzale Verdi, al posto dell'attuale terminal dei bus, ma di questo progetto nel piano non c'è traccia. E neanche di nuovi parcheggi all'interno della ex Manifattura Tabacchi, che la nostra associazione chiede a gran voce da anni, c'è traccia".

"Nei prossimi giorni – termina la nota – svolgeremo delle riunioni con i commercianti delle varie aree, per poi presentare osservazioni scritte a questo piano che, lo ripetiamo, nella sua attuale stesura è completamente sbagliato. Tutto questo senza dimenticare la questione dei permessi, altrettanto importante e che presenta a sua volta diversi aspetti che troviamo penalizzanti per i commercianti dal punto di vista delle fasce orarie. Trattandosi però di una questione complessa, verrà affrontata a parte".

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