Dopo la conquista del loro secondo titolo italiano Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi hanno partecipato con la Ferrari SF90 Spider alla seconda edizione della 1000 Miglia Experience Grecia che si è svolta dal 29 settembre al 2 ottobre classificandosi al terzo posto delle Icons italiane, in una gara condizionata da due problemi tecnici alla Ferrari che hanno ovviamente influenzato il risultato finale. Un iniziale guasto alle batterie ha costretto la coppia lucchese ad una partenza ritardata che gli è costata una importante penalità. La successiva rimonta è stata ulteriormente condizionata nelle ultime due tappe da un problema tecnico al cablaggio di una delle due bancate del turbo, dopo di che tutta la gara è stata una corsa ad ostacoli.
La manifestazione, che prevedeva partenza e arrivo nel traffico caotico di Atene con un tracciato che ha attraversato in lungo e in largo il Peloponneso, organizzata sul format 1000 Miglia Experience, ha portato la carovana a percorrere le bellissime strade greche toccando cittadine interne e di mare in un clima sorprendentemente fresco per la continua presenza del grecale.
Ai nostri microfoni ci riferisce Vergamini: “Che dire: arrivare ad Atene e non poter mettere in moto la macchina non è un buon viatico: grande penalità in partenza e impossibilità di regolare gli strumenti ci hanno condizionato. Il problema al turbo dopo la seconda tappa non ha certo migliorato le cose ma la nostra tenacia ci ha consentito di continuare a scalare la classifica fino a mettere in sicurezza il risultato minimo che ci poniamo in ogni gara: il podio anche se questa volta sul gradino del terzo posto. Ringraziamo l’organizzazione che ci ha supportato in tutti i tentativi di partenza che è potuta avvenire solo con l’intervento dell’assistenza Ferrari di Atene. Ci ripromettiamo fi fare meglio la prossima volta”.
Insomma, due eccellenze locali che vogliono sempre primeggiare ai massimi livelli. Non ci sembra che un terzo posto ad Atene, con tutte le problematiche tecniche alla Ferrari sia un risultato da non apprezzare. E quindi facciamo in nostri complimenti all’equipaggio toscano per il lusinghiero terzo posto che, ci sembra di capire, sarebbe stato il primo posto se tutto fosse andato nel migliore dei modi. Oramai Fabio e Anna Maria ci hanno abituato al gradino del podio più alto.



