Quest’anno ricorre l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia e Patrono dell’Ecologia. Papa Leone XIV, nei giorni scorsi, ha concesso un anno giubilare francescano: dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027 la Chiesa invita i fedeli di tutto il mondo a riflettere sulla vita e sul messaggio del Santo di Assisi. L’obiettivo è incoraggiare uno stile di vita improntato alla bontà, alla pace e all’attenzione verso i fratelli e verso il creato, sulle orme di Francesco.
I benefici giubilari potranno essere vissuti visitando in forma di pellegrinaggio una chiesa conventuale francescana o un luogo di culto dedicato a San Francesco, partecipando ai riti previsti. Le iniziative saranno diffuse in Italia e nel mondo, ma non mancheranno appuntamenti significativi anche a Lucca, città storicamente legata alla tradizione francescana.
“San Francesco – sottolinea l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti – non è solo il patrono d’Italia e dell’ecologia, ma è la bandiera di un cammino di Chiesa aperto alla meditazione, al dialogo con le religioni e con le culture. È un santo che parla a tutti, non soltanto ai credenti”.Una figura universale, capace ancora oggi di attrarre un pubblico vastissimo, come dimostra il continuo afflusso ad Assisi di fedeli, appassionati d’arte, ambientalisti e amanti del mondo animale.
Secondo l’arcivescovo, Francesco porta con sé valori che vanno oltre i confini ecclesiali e che restano di straordinaria attualità: “Ci invita a ritornare al Vangelo per una vita autenticamente cristiana, nell’amore profondo per Dio, nella semplicità della vita, nella fraternità cordiale con tutti e nell’amicizia con gli ultimi”.
Nel solco di questa attenzione, la Diocesi di Lucca, grazie all’Unione artisti cattolici – sezione di Lucca, sta promuovendo un concorso artistico rivolto ai giovani dai 12 ai 26 anni residenti nel territorio diocesano. Le iscrizioni, ancora aperte e in scadenza il 28 febbraio, permetteranno di raccogliere le opere che saranno esposte in una mostra allestita nella chiesa di San Cristoforo il prossimo ottobre, nei giorni dell’anniversario della morte del Santo.
Accanto alle iniziative culturali e pastorali, un ruolo di primo piano è svolto anche dalla Zecca di Lucca, che ha coniato una medaglia dedicata a San Francesco, raffigurato in estasi mentre mostra le stimmate. Dopo il successo della medaglia del Giubileo della Speranza, la più antica Zecca d’Europa celebra così una figura centrale nella storia della cristianità, cogliendone, nell’iconografia scelta, l’immedesimazione totale nell’amore e nella passione di Gesù Cristo.
“Non presentiamo soltanto una medaglia – spiega il presidente della Zecca – ma raccontiamo un gesto e diamo una forma visibile a una memoria che mette in dialogo il tempo e lo spirito”. Un’iniziativa che potrebbe sembrare paradossale, se si pensa che Francesco scelse la povertà assoluta, ma che in realtà ne incarna profondamente il messaggio. “La medaglia è prima di tutto un dono, e il dono è l’essenza del francescanesimo: donare agli altri, ai poveri, a tutti”.
Il valore dell’opera è anche artistico: la realizzazione è firmata dal maestro incisore della Zecca di Lucca Roberto Orlandi, che ha scelto di raffigurare il momento delle stimmate, con Francesco che alza le braccia al cielo tra stupore, gioia e gratitudine. “Realizzare questa medaglia – ha spiegato Orlandi – significa fare memoria di colui che ha portato un vero rinnovamento spirituale per i cristiani e promuovere il suo messaggio di amore: “Dobbiamo amare molto l’amore di colui che ci ha molto amati”.
A suggellare il profondo legame tra San Francesco e Lucca, anche un affascinante richiamo storico. Come ha ricordato Edoardo Puccetti, durante le indagini ottocentesche sulla tomba del Santo ad Assisi furono rinvenute undici monete: denari lucchesi originali, un ritrovamento sorprendente se si considera che Francesco non possedeva nulla. Un episodio che testimonia una pratica simbolica diffusa nel mondo medievale e che rafforza ulteriormente l’intreccio tra la città di Lucca e la vicenda francescana.
Proprio queste monete sono oggi al centro di un’ulteriore iniziativa della Zecca di Lucca: sia gli esemplari originali lucchesi sia la riproduzione fedele delle undici monete rinvenute nella tomba di San Francesco saranno visibili al pubblico nel Museo della Zecca di Lucca, insieme alla nuova medaglia dedicata al Santo. Inoltre, è stato realizzato un cofanetto speciale, contenente la riproduzione delle undici monete e la medaglia di San Francesco, che è disponibile alla vendita, coniugando valore artistico, memoria storica e significato spirituale.
Un legame che oggi si rinnova attraverso iniziative spirituali, artistiche e culturali, nel segno di un Santo che, a otto secoli dalla morte, continua a parlare al cuore dell’umanità.



