“Sulla gestione delle società partecipate serve competenza, rigore e rispetto dei ruoli, non un gioco a incastri sulla pelle delle istituzioni e delle persone. Se la decisione del rinvio al 7 settembre dell’assemblea dei soci di Aquapur serve a fare un lavoro serio e approfondito non possiamo che considerarla apprezzabile”. Così il capogruppo consiliare di Forza Italia a Capannori Matteo Scannerini.
“Necessario stendere un velo pietoso sull'imbarazzante comunicato della lista civica Capannori 2034, che ha rivendicato la presidenza della società come una sorta di ricompensa politica per il passo indietro sulla nomina di Mimmo Abd Elaziz. Un dilettantismo disarmante- prosegue Scannerini- Si deve sempre sostenere il candidato migliore per la direzione della società, indipendentemente dalla provenienza territoriale”.
“Il nostro capogruppo ha sollevato dubbi legittimi sul caso Aquapur, portando alla luce i documenti ufficiali che provano la formale nomina del segretario dem nel consiglio di amministrazione, smentendo la narrazione di una semplice indicazione informale. La successiva revoca, giustificata con la necessità di rispettare l'equilibrio di genere, appare come un maldestro escamotage comunicativo per salvare la faccia- afferma anche il vicesegretario comunale Pietro Ori- Il sindaco ha firmato il decreto di designazione lo scorso 25 giugno senza sollevare alcun dubbio sulla composizione di genere. Denunciare queste contraddizioni significa esercitare le prerogative di controllo a tutela della legalità e della trasparenza degli atti democratici”.



