La provincia di Lucca è a un passo dalla zona rossa per incidenza delle morti sul lavoro: lo rileva la federazione di Lucca del partito della Rifondazione Comunista, notando come nel 2026 siano state tre le morti sul lavoro, con un superamento del 24 per cento della media nazionale di decessi ogni milione di lavoratori.
“Dietro questi numeri non ci sono semplici statistiche, ma lavoratrici e lavoratori che hanno perso la vita mentre svolgevano le proprie mansioni. Riteniamo inaccettabile che si continui a parlare di fatalità: le morti sul lavoro sono il frutto di un sistema che troppo spesso antepone il profitto alla sicurezza, alimentato dalla precarietà, dagli appalti e subappalti al massimo ribasso e da controlli ancora insufficienti- afferma Rifondazione Comunista- Chiediamo un deciso cambio di rotta: il rafforzamento degli organi ispettivi, maggiori investimenti nella prevenzione e nella formazione, il pieno coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e un contrasto reale alla precarietà”.



