Il busto raffigurante Giacomo Puccini, donato dal “Rotary Club Lucca Giacomo Puccini”, si trova, a partire dal pomeriggio di mercoledì 11 febbraio, nel foyer del Teatro del Giglio Giacomo Puccini. La statua, realizzata in marmo e firmata dall’artista Nicola Domenici, è stata svelata alla cerimonia di inaugurazione delle ore 18.00. A sollevare il velo sono stati il sindaco di Lucca Mario Pardini e l’ex presidente della fondazione Rotary Club Lucca Andrea Boni. “Quando, poco più di un anno fa – ha dichiarato quest’ultimo - il nostro socio Giuseppe Altomare, artista nazionale ed internazionale, venne a proporci l’iniziativa di poter fare un concerto all’interno del Teatro del Giglio Giacomo Puccini, ci siamo subito innamorati di questa proposta. Abbiamo poi deciso di collaborare anche a questo progetto, nel quale hanno preso parte attiva tanti nostri soci, dall’artista Domenici a chi si è procurato il marmo. Una quota discreta del ricavato della donazione è stata destinata ad un service importante per un’associazione lucchese che si occupa dell’attività fisica degli anziani, le Chiavi d’Oro”. Alla cerimonia erano presenti anche Fulvio Spatarella, direttore generale del Teatro del Giglio, l’attuale presidente del Rotary Club Lucca Alessandro Pachetti ed i membri Paolo Ippolito, Marco Mei ed Emanuele Ninci. L’omaggio al maestro lucchese, in occasione del Centenario della “Turandot” che andò in scena per la prima volta il 25 aprile del 1926 al Teatro della Scala, è stato commentato anche dall’amministratore unico del Teatro del Giglio Giacomo Puccini, Giorgio Angelo Lazzarini: “Bene o male noi siamo un tempio, e nei templi bisogna anche ricordare le grandi figure. Chi entra qui dentro, oltre ad ascoltare la musica, può avere questo tipo di suggestioni anche a livello iconografico, di cui noi andiamo molto fieri”. Infine, ha voluto esprimere la propria soddisfazione l’artista a cui è dovuta la creazione dell’opera marmorea. “È stata una committenza eccezionale – ha quindi concluso la cerimonia Nicola Domenici - perché mi hanno dato carta bianca. E per un artista, avere l’opportunità di esprimersi come vuole, è il massimo. Una volta che ho completato il bozzetto, mi hanno detto subito “Perfetto, puoi andare avanti”. Il marmo è il migliore che si possa trovare alla cave di Pietrasanta e nella zona delle Apuane. Si tratta di un marmo statuario pregiatissimo, e poterlo maneggiare è stato per me un onore, come poter vedere la mia opera esposta qui al Teatro del Giglio Giacomo Puccini”.



