Al catechismo ci viene insegnato che Dio è Uno e Trino. Sono parole semplici e si pronunciano come una poesia. Questo mistero solo la Fede ci aiuta ad accoglierlo. Mi faccio aiutare da internet per non incorrere in qualche inesattezza e apprendo che Trinità significa che non esistono tre dei. La natura, la sostanza e la divinità sono una sola e il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono persone reali e distinte tra loro, non tre semplici modi di manifestarsi dello stesso Dio. Non c’è una gerarchia tra di loro e sono coeterne e coeguali in potenza e maestà. Il Padre è l'origine e il creatore di ogni cosa, colui che genera il Figlio e il Figlio è il Verbo eterno, generato dal Padre, che si è fatto uomo in Gesù Cristo per la salvezza dell'umanità. Lo Spirito Santo è l'amore reciproco tra il Padre e il Figlio che procede da entrambi e che guida la Chiesa e i credenti.
Nonostante questo chiarimento, tutto resta ancora difficile da comprendere e allora ecco che interviene la Fede, la quale va oltre la ragione e ci aiuta ad affrontare e risolvere temi a cui la nostra intelligenza non riesce e non può riuscire a dare una logica spiegazione.
Su questo punto la Chiesa non transige. Ci sono voluti 2 Concili per mettere a punto il concetto di Trinità: quello di Nicea (325 d.C.) che ha sancito la divinità del Figlio confutando la tesi di Ario (arianesimo) che sosteneva che Gesù Cristo non fosse Dio allo stesso modo del Padre, ma la sua prima e più alta creatura. Seguì il Concilio di Costantinopoli (381 d.C.) che sancì anche la divinità dello Spirito Santo.
Ma non finì lì. Nel 1054 ci fu la divisione della Chiesa ortodossa da quella cattolica su due punti importanti. Il primo era che il Papa non aveva giurisdizione su tutta la Chiesa universale, ma quest’ultima apparteneva soltanto al Concilio Ecumenico e il Papa godeva solo del primato d'onore ("primo tra pari”). Il secondo era di grosso rilievo ed è passato alla storia come la disputa teologica del Filioque. E cioè? Badate bene, è quasi un cavillo. i cattolici credono che lo Spirito Santo proceda dal Padre e dal Figlio, mentre gli ortodossi sostengono che proceda solo dal Padre. Per un profano sono questioni di lana caprina, ma il fatto dette origine nientemeno che al Grande Scisma (o Scisma d'Oriente).
Si sono tentate varie vie per arrivare ad un accordo che ricomponesse lo scisma. Il primo fu l’incontro del 7 dicembre 1965 tra Papa Paolo VI e il Patriarca ecumenico Atenagora I, ma tutto si limitò ad annullare le scomuniche che le due Chiese si erano scagliate l’una contro l’altra. Altri passi successivi non hanno prodotto nulla di notevole e ancora lo scisma è in atto.
Ma il dogma della Trinità ha suscitato perplessità anche presso altre religioni, in particolare presso l’Islam e presso l’Ebraismo. Si è arrivati a dichiarare il Cristianesimo una religione politeista.
Come mi comporto io, digiuno di teologia, rispetto a queste questioni?
Mi comporto con semplicità, legandomi alla Fede e alla tradizione di famiglia. Di più non posso fare.
Nel mio romanzo “Cencio Ognissanti e la rivoluzione impossibile” ad un certo punto scrissi che certe volte qualche mia preghiera rivolta a Dio, a Gesù, alla Madonna o ad altri Santi è stata accolta: qualcosa è mutato proprio secondo la mia invocazione.
A me questo basta per continuare a seguire con Fede la tradizione dei miei genitori e sulla Trinità lascio ai teologi di continuare la disputa. Io me ne chiamo fuori.
La Fede e la Trinità
Scritto da Bartolomeo Di Monaco
Cronaca
23 Ottobre 2026
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