"Su #Vincenzo #Lunardi, contrariamente a ciò che si dice, si è fatto molto nel mondo ma non a Lucca: in varie città straniere esistono piazze a lui intitolate e puntualmente, nei luoghi dei suoi spericolati atterraggi, sono organizzate giornate in suo ricordo.
Meno che nella "Città del Silenzio" come ebbe a definirla un grande della letteratura: Lucca sua patria natale ,che ha dimostrato nei secoli di averlo totalmente #dimenticato, salvo sporadiche manifestazioni che finalmente, nel 2013, il 20 aprile per l'esattezza, in occasione dei "Giorni della Scienza" , portarono il Municipio ad apporre una targa sulla sua ritrovata casa in Via Michele Rosi.
Sulla targa apposta dal Sindaco #Tambellini si legge tutt'ora "Comune di Lucca" e "#Balloon Club", quest'ultimo è appunto il sodalizio culturale da me in suo onore fondato: meglio noto come Vincenzo Lunardi Lucca Balloon Club.
Prima ed ormai storica associazione di promozione della figura di Lunardi ed al contempo motore dello sviluppo di una nuova disciplina: il volo in mongolfiera.
Che, sempre in nome di Lunardi e quale omonimo "Memorial", portai a #Capannori nel 2005 ideando una Festa che, il Comune, poi trasformò, senza rispetto per l'eroe, in una #generica Festa dell'Aria.
Snaturando i motivi divulgativi per cui l'avevo ideata in suoni coreografie e voli nelle storiche #Ville.
Per non essere prolisso e non straparlare invano della figura di Vincenzo Lunardi, del resto già analizzato in #diverse e successive #biografie, grazie alle ricerche dei due studiosi locali, si giunse a ricostruire le vicissitudini del suo casato.
Al di là di questo: il nulla.
Dal lontano 1984 ad oggi, ho portato personalmente avanti numerose iniziative con conferenze, voli rievocativi e tutto quanto potrete leggere sulla pagina del sodalizio che a suo tempo fondai.
In realta' mi sono da sempre occupato della divulgazione dell' aeronauta sin dagli anni '80 e solo dopo, nel 2011, giunsero "gli altri ricercatori lucchesi."
Consiglio in proposito di dare un'occhiata al mio tematico libro sull'aeronauta (Volare in Mongolfiera) patrocinato dal #Comune di #Lucca (e dal #Museo Caproni di #Trento) grazie all'Assessorato alla Cultura della città.
(che poi però non seppe acquistarne nemmeno una copia: eventualmente da distribuire alle scuole o quale gadget culturale per ospiti di riguardo.)
●Ne ho ancora diverse risme depositate in cartoni che sarebbero certamente più utili se diffuse.
Sul testo, edito dalla casa editrice #Pezzini , si parla ampiamente e nel dettaglio delle iniziative che, dal 1984 in poi ho cercato di portare avanti, unitamente al supporto dell'unico #cortometraggio esistente su Lunardi, da me realizzato grazie al patrocinio del #Rotary Club Montecarlo- Piana di Lucca: filmato che tutt'ora e spesso proietto in varie realtà culturali lucchesi e non.
Cos' altro dire?il faticoso lavoro di manovalanza della mia associazione sull'eroe che, come volutamente errando, dice qualcuno "si è occupata solo di voli", ha in realtà ben contribuito a render nota la figura dell'aeronauta nel mondo.
Occupandosi di divulgarne la fama in numerose iniziative e proposte.
Ahimè quasi tutte deluse da una storica e mirata miopia che, troppe volte, si è rivelata lenta o matrigna verso ogni grande eccellenza cittadina.
Un nome a caso? Puccini.
Ricordo anche come, in data 01 dicembre 2014 scrissi una lettera a una #Fondazione in cui riassumevo una serie di mie proposte alla città: fra queste, quella che rilanciai al Comune di Lucca, circa la realizzazione di un #Porto #Aerostatico a Porta S.Donato.
Là, dove Lunardi in vicinanza di via del #Pallone, teneva i propri esperimenti aerostatici.
Qui si sarebbe potuto consentire di volare turisticamente in mongolfiera sull'urbe, senza necessarie infastrutture fisse incassando fra l'altro un quid da devolversi alle casse comunali.
Dove? Nell'unica città deputata a farlo e quale dimenticata patria del Padre della #Scienza Spaziale.
Altra proposta che proposi in atti ufficiali alla città ed in occasione del 500esimo delle Mura, con tanto di analisi dei costi, fu quella della realizzazione di un "Palio Storico-Aerostatico" della Città intitolato a Lunardi: attorno ai prati delle Mura, ogni 15 settembre (data del primato raggiunto dall'eroe a Londra 1784) proposi di far svolgere una gara (con più mongolfiere e piloti in costume storico) per aggiudicarsi un Palio Aerostatico.
L'aver poi portato in volo su Lucca le televisioni di mezzo mondo col mio Club culturale (Giappone, India ecc,) non servi' poi ad apprezzarne gli scopi.
Qui nel 2010, in Piazza Anfiteatro, riuscì a compiere uno dei primi commemorativi e rischiosi #decolli lunardiani di fronte a migliaia di persone.
-Altra disattesa proposta fu quella che, assieme al Balloon Club lanciai anni fa per la realizzazione di una "Lucca London Aerostatic Expedition" che mirava a compiere una spedizione culturale e sportiva in UK sul luogo dove Lunardi, da diplomatico ed inventore , fu il primo viaggiatore aereo in Gran Bretagna.
Non certo ad Abingdon, città gemella di Lucca ma completamente fuori dai luoghi della raggiunta fama "dell'uomo che parlava al cielo".
Tutto ciò mi fu poi motivato perfino da una lettera di ringraziamento per l'opera svolta in favore di Lunardi che mi giunse dalla segreteria dell'allora #Prince Charles.
Di cui ancora, gelosamente, conservo l'originale.
Sarebbero tante altre le iniziative che ho avuto l'onore di svolgere per questo nostro lucchese dell'aria.
Ma quella che più mi balza al ricordo, fu un invito personale giuntomi da #Lisbona, città in cui l'eroe fu lasciato morire da solo: dimenticato e povero nell'anno1806.
In riconoscimento della divulgazione del personaggio, la città portoghese mi spedì un invito relativo al 225 esimo del volo dall'aeronauta tenuto in quella città, chiedendomi di essere loro ospite e di esplorare un possibile coinvolgimento del Consiglio comunale di Lucca.
Ebbene, dopo aver incontrato l'allora Presidente del Consiglio, al quale inoltrai un protocollato documento
d'invito che richiesi estensibile a tutta l'Assemblea, senza alcun adeguato riscontro mi fu poi riferito di non aver mai ricevuto alcuna richiesta.
Dopo mesi di missive inviate alla Pec ed inutili viaggi, in una mail giuntami da Lisbona mi si disse poi che Lucca, pur invitata ufficialmente, non aveva dato alcuna risposta.
Risultato? Un altra occasione mancata per la città .
E qui mi fermo dopo aver fatto chiarezza su una vicenda culturale che per anni ho seguito ed invano promosso.
E' evidente come non appartenga alla "Squadra ma tanto dovevo alla città.
E sono quindi felice dell'idea d'intitolazione a Lunardi del nuovo Ponte.