Nelle prime ore della mattinata odierna, la Polizia di Stato ha portato a compimento un'articolata operazione di polizia amministrativa e di sicurezza orientata al ripristino della legalità e al contrasto del degrado urbano nella città di Viareggio. L'intervento si è concentrato all'interno del complesso dell'ex piscina comunale e dell'adiacente ex campo scuola "Del Chiaro", strutture da tempo segnalate per occupazioni abusive e condizioni di degrado igienico-sanitario.
L'operazione è scattata alle ore 7:00, a seguito di un'accurata attività d'indagine e monitoraggio del territorio. Il dispositivo di sicurezza, coordinato dagli Agenti del Commissariato di P.S. di Viareggio, si è avvalso del supporto operativo dei reparti specializzati del Reparto Mobile di Firenze e della collaborazione del personale della Polizia Locale di Viareggio.
Nel corso del blitz, le forze dell'ordine sono penetrate all'interno dell'area occupata, rintracciando 20 cittadini di nazionalità marocchina che avevano allestito giacigli e dimore precarie ed abusive all'interno delle strutture dismesse.
Tutti i soggetti rintracciati sono stati accompagnati presso i locali del Commissariato di Viareggio per i rilievi fotodattiloscopici, la compiuta identificazione e la verifica della rispettiva posizione in materia di soggiorno sul territorio nazionale.
A seguito degli accertamenti dell'Ufficio Immigrazione:
- Per 6 cittadini stranieri, risultati irregolari e privi di titolo di soggiorno, sono state immediatamente avviate le procedure amministrative finalizzate all'espulsione dal territorio nazionale.
- La posizione degli altri fermati è attualmente al vaglio degli inquirenti per le valutazioni di natura penale e amministrativa.
Durante le fasi di ispezione e bonifica dell'area, gli agenti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di merce accumulata all'interno dei locali occupati. In particolare, sono stati posti sotto sequestro diverse biciclette, molte delle quali di elevato valore commerciale e di recente fabbricazione e dispositivi elettronici, tra cui numerosi smartphone, tablet e accessori tecnologici.
Sono in corso le necessarie attività investigative da parte della Polizia Giudiziaria per risalire ai legittimi proprietari dei beni rinvenuti, presumibilmente provento di furti consumati nella zona della Versilia.