"A nome mio e di Conflavoro Lucca esprimo la più sentita vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Giacomo Pucci, l'operaio trentenne deceduto ieri mattina in un infortunio sul lavoro ad Altopascio. Se la dinamica esatta dell'accaduto è oggetto di indagini, alle quali compete ricostruire ogni circostanza, a tutti noi noi resta il dovere di ricordare quanto la cultura della prevenzione sia sempre un patrimonio collettivo da rafforzare ogni giorno". Così Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro Lucca e guida nazionale dell'associazione, sull'infortunio mortale di ieri a Spianate.
Secondo le elaborazioni del Centro Studi di Conflavoro sui dati Inail, la Toscana ha chiuso il 2025 con 46.813 denunce di infortunio (-0,91% sul 2024) e 67 vittime, in lieve calo dalle 68 dell'anno precedente. La lettura per provincia, però, ribalta la prospettiva: Lucca è una delle quattro province toscane — con Massa, Pisa e Siena — in cui le denunce di infortunio crescono nel 2025, mentre quasi tutte le altre scendono. Era già accaduto nel 2024, quando il rapporto Anmil su dati Inail aveva certificato Lucca come unica provincia toscana in aumento (+1,6%), a fronte di Prato (-17,4%), Grosseto (-17,2%) e Massa Carrara (-16,3%).
"Conflavoro è impegnata ogni giorno sulla prevenzione, in stretta sinergia con Atisl-Confsal, l'associazione dei tecnici e ispettori sul lavoro, Confsal e Anmil", aggiunge Capobianco. "Sul piano nazionale, lo scorso 23 maggio al Festival del Lavoro di Roma abbiamo sottoscritto proprio con queste realtà un protocollo d'intesa contro il fenomeno degli attestati di formazione falsi, alla presenza di Inail e Ministero del Lavoro, per lottare uniti contro una delle varie piaghe che attanagliano il Paese. E continueremo a spingere con le istituzioni anche sulle altre nostre proposte, per sostenere in ogni modo le imprese che investono sulla sicurezza e per favorire la prevenzione tra i nostri lavoratori".



