Sono al centro di un graphic novel in fase di ultimazione la vita, i quaderni e la morte di Guglielmo Lippi Francesconi, il direttore dell’ospedale psichiatrico di Maggiano trucidato dai nazifascisti nel settembre 1944 per avere difeso la dignità e i diritti dei suoi pazienti ricoverati. La pubblicazione del volume è prevista per la fine di novembre 2026. A seguire, saranno organizzate presentazioni pubbliche dell’opera e attività dedicate alle scuole, con l’obiettivo di accompagnare l’uscita del libro attraverso occasioni di approfondimento, incontro e divulgazione. Il volume è scritto da Luca Comincioli, disegnato da Alessandro Primerano, con editor Elena Artibani, ed è pubblicato da Rider Comics. Il progetto è promosso, oltre che dal Centro Studi GLF (ETS-APS), co-finanziato da Regione Toscana nell’ambito del sostegno a progetti per la tutela del patrimonio storico, politico e culturale dell’antifascismo e della Resistenza, con il contributo di Unicoop Firenze, sezione soci Lucca. Luca Comincioli è autore attivo tra fumetto, narrativa e scrittura per il cinema, con una particolare attenzione ai temi storici e civili. Alessandro Primerano è illustratore e fumettista con una consolidata esperienza editoriale, autore di opere che spaziano dal fantasy al fumetto storico. Elena Artibani, editor e studiosa di letteratura e fumetto, collabora con Rider Comics su diversi progetti editoriali. Rider Comics è una casa editrice lucchese indipendente specializzata in fumetti, attiva nella valorizzazione della memoria, del territorio e dei temi sociali attraverso progetti editoriali e culturali.
Il graphic novel racconta la vita, fino agli ultimi giorni, di GLF. La narrazione si apre nella cella del Castello Malaspina di Massa, dove Guglielmo, in attesa del proprio destino, scrive e ripercorre la sua esistenza attraverso ricordi, visioni e salti nel tempo. Dal presente della prigionia il racconto degli autori torna agli anni di Maggiano, mostrando un medico umano e coraggioso, capace di opporsi alla violenza, di restituire dignità ai pazienti e di difendere una psichiatria fondata sull’ascolto, sul lavoro, sull’arte e sulla cura della persona. Accanto alla dimensione professionale, gli autori fanno emergere quella privata e affettiva: il rapporto con la moglie Maria Teresa, con i figli, con il padre mai conosciuto, ma sempre presente come figura ideale, e con la propria coscienza morale. Nel pieno della guerra e del fascismo, la storia vuole mettere in luce anche le scelte difficili di Lippi Francesconi: rifiuta di piegare il manicomio a strumento di repressione politica, si oppone alle richieste di false perizie e prende posizione contro il regime, pur sapendo di esporsi a gravi rischi. Il racconto restituisce così il profilo di un uomo che ha vissuto la propria responsabilità morale fino alle estreme conseguenze. Il graphic novel, dal titolo provvisorio “Gli agitati”, intende costruire quindi il ritratto intenso di un uomo colto, sensibile e ironico, ma soprattutto di un medico che ha fatto della dignità umana il centro della propria missione. Il lavoro è insieme racconto biografico, memoria storica e riflessione civile sul confine tra cura, libertà e responsabilità.



