Una targa in via Fillungo ricorderà per sempre la casa dove l'esploratore Carlo Piaggia visse per un anno, l'ultimo prima di partire per l'Africa e lì morire nel 1878.
Lo ha deciso la giunta comunale, anche alla luce di recenti studi coordinati da Luca Lupi, che hanno portato alla pubblicazione nel 2017 della monografia riepilogativa sull'esploratore lucchese dal titolo "Carlo Piaggia e le sue esplorazioni africane (1851-1882)" e nell'ambito dei quali si è scoperto, dalle lettere datate settembre 1877, che, al ritorno dal suo terzo viaggio di esplorazione in Africa, l'esploratore dimorò a Lucca ospitato nella casa di Antonio Martini, marito di sua cugina di secondo grado Palmerina Piaggia, in una abitazione il cui ingresso oggi è collocato tra i civici 16 e 18 di via Fillungo, nel cuore del centro storico.
A spiegare le motivazioni dell'iniziativa è l'assessore alla cultura Mia Pisano: "Fra un anno, nel 2027 – dichiara – ricorreranno i 200 anni dalla nascita del nostro insigne concittadino Carlo Piaggia, una figura che si distinse per le scoperte geografiche e per il contributo che seppe dare alla scienza, attraverso donazioni di reperti zoologici e etnoantropologici che oggi arricchiscono molti musei italiani e stranieri. L'amministrazione comunale, che è fortemente impegnata a promuovere e valorizzare la storia della città e del suo territorio, anche attraverso personaggi appartenenti alla storia locale, di rilievo nazionale e internazionale, ha ritenuto in questo modo, con una semplice targa che ne ricorda la dimora lucchese, perpetrare la memoria di questo grande concittadino del passato".
"Finalmente, dopo un complesso iter, l'esploratore Carlo Piaggia avrà in via Fillungo un ricordo permanente a lui dedicato che racconta di un periodo significativo della storia vissuta all'interno delle mura di Lucca – aggiunge Luca Lupi, biografo di Carlo Piaggia - . Lodevole lo sforzo dell'amministrazione comunale per onorare questo grande lucchese che si distinse per le sue significative esplorazioni geografiche africane e soprattutto per il suo lato umano nei confronti delle popolazioni locali e nei confronti della natura in genere. Personaggio umile, è stato senza ombra di dubbio il più meritorio che possa annoverarsi tra le fila degli esploratori italiani, un gigante delle esplorazioni geografiche mondiali".
Si tratta di una iniziativa, questa dell'apposizione della targa in via Fillungo, a cui faranno seguito altri eventi dedicati alla figura e all'opera di Carlo Piaggia, il cui programma verrà svelato più avanti, in prossimità dell'anno del bicentenario della sua nascita.
La targa di via Fillungo verrà scoperta con una cerimonia pubblica sabato 14 febbraio alle 11.00: tutti i cittadini sono invitati a partecipare.



