Nell'ambito dell'intensa attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio cittadino, fortemente promossa e pianificata dal Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio, Dr.ssa Maria Teresa Canessa, la Polizia di Stato ha portato a termine un'efficace operazione nei giardinetti di Piazza Dante, antistanti la Stazione Ferroviaria, snodo strategico costantemente monitorato dalle forze dell'ordine. L'intervento si è concluso con l'arresto di un quarantaduenne e la denuncia a piede libero di un ventiquattrenne entrambi di nazionalità marocchina.
Nel pomeriggio di sabato scorso, 19 settembre, gli agenti del Commissariato, impegnati in un servizio mirato di pattugliamento e osservazione discreta, hanno individuato due soggetti extracomunitari dall'atteggiamento sospetto seduti su una panchina. La perspicacia degli operanti si è subito focalizzata sui movimenti di uno dei due che, con la scusa di brevi allontanamenti, si recava in un punto poco distante per occultare un piccolo involucro, per poi fare repentino ritorno dal compagno.
Il tempestivo intervento di una Volante ha consentito di bloccare entrambi gli individui prima che potessero tentare la fuga. Il simultaneo recupero del pacchetto ha confermato i sospetti degli agenti: al suo interno vi erano 10 grammi di hashish.
Mentre per il primo soggetto — un cittadino del Marocco di 24 anni — la posizione si chiariva in merito al possesso dell'hashish, l'attenzione dei poliziotti si è concentrata sul secondo uomo, un connazionale di 42 anni gravato da specifici e consistenti precedenti penali nel settore degli stupefacenti.
Consapevole dei propri trascorsi e del rischio di un controllo approfondito, il quarantaduenne aveva messo in atto una tattica d'occultamento di particolare scaltrezza. Nello zaino portato al seguito figuravano infatti soltanto innocui effetti personali: pochi indumenti e un comune paio di ciabatte in gomma riposte all'interno di un sacchetto di plastica. Un'apparenza del tutto ordinaria, deliberatamente studiata per simulare la condizione di un passante qualunque ed evitare di destare sospetti durante le verifiche di routine.
A tradire l'uomo non è stato soltanto l'evidente e crescente nervosismo mostrato alle domande dei poliziotti, ma anche il continuo e incalzante squillare del proprio telefono cellulare — chiaro sintomo di un'attività di spaccio in pieno svolgimento. La contemporanea presenza di 320 euro in banconote di piccolo taglio, ben celate in una tasca interna dello zaino, ha spinto gli agenti a non fermarsi alla superficie e ad approfondire la perquisizione.
È stato a questo punto che l'acume e il rigore analitico degli operatori della Polizia di Stato hanno fatto la differenza. Esaminando con attenzione scrupolosa ogni singolo oggetto presente nello zaino, l'occhio clinico di uno degli agenti si è soffermato su un dettaglio insolito: lo spessore del plantare delle ciabatte.
Ipotizzando la presenza di una cavità, i poliziotti hanno proceduto a smontare la calzatura, portando alla luce un vero e proprio "deposito invisibile": sfruttando le micro-camere d'aria presenti all'interno del plantare in gomma, il pusher vi aveva stivato ben 39 dosi di cocaina, perfettamente confezionate e suddivise in varie grammature (0,5 g, 1 g e 1,5 g) pronte per la vendita al dettaglio, per un peso totale di 42 grammi ed un valore di mercato stimato in diverse migliaia di euro. Un espediente estremamente astuto, concepito per superare anche le ispezioni più rigide, ma vanificato dalla prontezza di spirito dei poliziotti.
Condotti presso gli uffici del Commissariato, i due soggetti sono stati sottoposti ai Rilievi Dattiloscopici da parte del personale della Polizia Scientifica per l'inconfutabile attribuzione dell'identità.
- Cittadino del Marocco di 24 anni: Indagato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (hashish).
- Cittadino del Marocco di 42 anni: Tratto in arresto in virtù dell'ingente quantitativo di cocaina, del frazionamento in dosi, delle modalità di occultamento e dei precedenti specifici a suo carico. L'uomo è stato ristretto presso le camere di sicurezza del Commissariato in attesa della celebrazione dell'udienza di convalida.
L'operazione conferma l'elevato livello di professionalità e l'intuito investigativo degli uomini della Polizia di Stato, la cui costante presenza sul territorio garantisce un contrasto capillare e vincente a ogni forma di illegalità.