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Scritto da Redazione
Cultura
28 Giugno 2020

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Questa settimana la diretta facebook dalla pagina della Libreria Ubik di Lucca è stata dedicata alla presentazione del libro “La storia di Marcella che fu Marcello” scritto da Bianca Berlinguer, un’occasione, tra l’altro per parlare dei diritti delle persone LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali e tasngender).

L’evento, che si è tenuto venerdì 26 giugno, inserito nel programma del Toscana Pride 2020 è stato organizzato dall'associazione "LuccAut" (che da anni si batte sul territorio per i diritti delle persone LGBT), dalla libreria Ubik, dal Comune di Lucca e dal comitato Toscana Pride e ha visto protagonista Bianca Berlinguer, giornalista e conduttrice televisiva, intervistata da Gina Truglio, Daniele Bianucci e Friedrich Castelli.

Il libro è la confessione che Marcella Di Folco, che fu Marcello, che lei stessa ha affidato a Bianca Berlinguer che l'ha fedelmente riportata. È il racconto in prima persona di una vita appassionata e difficile – piena di fatiche e scoperte, di sofferenze e conquiste –, una lunga e generosa ricerca della felicità, una storia di una persona che si è sempre messa in gioco

Per Marcella ognuno deve essere libero di vivere la propria vita, e lei stessa afferma di essere “riuscita a essere quella che voleva essere”, un messaggio che va aldilà della sua storia personale, ed è importante per tutti

“Ho cercato di lasciare che attraverso le parole del libro Marcella – ha commentato la giornalista Berlinguer – si raccontasse in tutta la sua grandezza, perché penso che abbia segnato una tappa importante per l’affermazione dei diritti dei transessuali per i quali si è sempre battuta”.

“Marcella - come ha raccontato in diretta web Bianca Berlinguer - ha dedicato la sua vita ad aiutare le persone a scoprire la propria identità. Nella sua vita ha contato tanto la politica, ma la sua è stata indubbiamente la vita di una persona straordinaria aldilà della militanza transessuale. La sua forza, che la portata anche ad essere un interlocutore per altri mondi, quali quello della chiesa, è stata la sua determinazione, che non la mai fermata di fronte a niente.”

“Era una persona simpatica – la ricorda la Berlinguer - con il suo sorriso, che non le mancava mai, nonostante le difficoltà che aveva dovuto affrontare, e sapeva sempre coinvolgere le persone, con una semplicità disarmante, riuscendo altresì a raccontare tutto ciò che le era accaduto nel corso della sua vita”.

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