Anno XI 
Domenica 26 Aprile 2026
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Scritto da aldo grandi
Cultura
16 Luglio 2025

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Non ci eravamo mai imbattuti, nel corso del nostro lungo iter pubblicistico storico, in un libro che affrontasse tematiche religiose. Così, è stato con un misto di curiosità e anche, perché no?, scetticismo, che ci siamo avvicinati ad un libro scritto da una persona che conosciamo da anni, Sergio Mura, attivo da anni nella Misericordia di Lucca e nel volontariato, nonché grande appassionato della storia di Lucca, di quella medievale e religiosa. Ed è con sincera ammirazione che abbiamo letto il suo Il convento di San Cerbone, edito da Maria Pacini Fazzi e dedicato alla struttura antica e ben conservata che si trova sulle colline sovrastanti la frazione di Massa Pisana a due passi, peraltro, da dove viviamo noi in quel di Gattaiola. 

Si tratta di un volume in cui domina la figura di San Cerbone, un santo originario dell'Africa poi arrivato in Italia e, in particolare, sulla costa del Golfo di Baratti dove era viva e vegeta la diocesi di Populonia, località meravigliosa e affascinante che non si può non visitare e che si trova a picco sul mare. Personaggio carismatico e di grande spessore umano questo Cerbone, il cui culto si diffuse in altre zone dell'Italia centrale a partire dai territori di Siena per giungere sino a Lucca e anche oltre.

A Lucca il convento di San Cerbone accolse prima le monache e, successivamente, i religiosi dell'altro sesso. Mura ripercorre la storia del convento dalle sue origini fino ai giorni nostri passando, anche, per gli anni del secondo conflitto mondiale a seguito dei quali subì parecchi danni oltre a dover consegnare al Governo in cerca di materiale ferroso, le campane del campanile. E lo fa con tanto di nomi e cognomi e gesta. Così, anno dopo anno, decennio dopo decennio, secolo dopo secolo, ecco svolgere davanti ai nostri occhi la storia di una struttura cara ai lucchesi anche se riservata, con quel suo essere votata alla contemplazione e alla preghiera e attualmente gestito dalle suore Figlie di S. Francesco di Sales che lo acquistarono nel 1961 dopo averlo avuto in affitto nei primi anni Cinquanta.

Un libro, in sostanza, che sorprende e rende edotti su una parte di umanità che ha scelto di ritirarsi dalla vita... terrena per votarsi allo studio e alla riflessione su tutto ciò che la sovrasta.

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