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Scritto da Redazione
Cultura
14 Settembre 2024

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Dalle torri della Garfagnana fino a Viareggio passando per il contado lucchese. Era questo l’Occhio di Lucca, il sistema di allerta militare usato durante il rinascimento per movimentare le truppe e chiamare le milizie a difesa della città. Dopo secoli, l’Occhio di Lucca rivive ancora una volta domenica 15 settembre sul Baluardo San Martino, lungo le mura urbane, grazie all’evento organizzato dall’Historica Lucense e dal Comune di Lucca nell’ambito del September Lucensis.

I rievocatori in abito seicentesco accoglieranno cittadini e turisti già dalle 17, con animazione e spiegazioni sulle artiglierie usate e sul sistema di allarme basato su fuochi e torrette. Verso le ore 18 è in programma l’accensione dei fuochi di segnalazione che attivano lo stato di allerta, poi gli spari di cannone per confermare l’allarme e infine l’arrivo e lo schieramento delle milizie a protezione della città. Chiuderà la serata un convegno sulle milizie lucchesi dal XVI al XVIII secolo a cura dell’Historica Lucense: l’appuntamento è alle 21 presso la Casermetta San Martino.

«Secondo i reperti trovati nell’Archivio di Stato - spiega il presidente dell’associazione, Mario Parensi - nel 1692 il sistema di comunicazione e allerta comprendeva 23 postazioni compresi i due testimoni del Bargiglio e la Torre del Palazzo di Lucca. Nel corso degli anni la nostra associazione ha rievocato l’Occhio di Lucca attraverso diverse modalità che hanno visto, di volta in volta, il coinvolgimento di altre torri di avvistamento o la mobilitazione di truppe come accade quest’anno». Le associazioni coinvolte quest’anno sono l’Antico Uffizio della Zecca di Lucca, che nel 2001 realizzò la prima medaglia commemorativa dell’Occhio di Lucca, l’Offizio Sopra le Fortificazioni, l’Associazione Monte Catino, la Vicaria della Val di Lima, la Compagnia delle Bande Nere e la Compagnia della Spada e della Veglia.

Le torri di avvistamento, il cui numero poteva cambiare a seconda del livello di allerta in cui si trovava la città e del periodo storico, sono sparse su tutto il territorio dell’ex repubblica di Lucca, da Viareggio fino a Fiano passando per Bagni di Lucca e Castiglione di Garfagnana anche se di alcune di esse si è persa traccia. Nonostante il sofisticato sistema di allerta con fuochi e colpi di artiglieria, l’Occhio di Lucca entrò in funzione solo una volta, nel novembre del 1642: si trattò tuttavia di un falso allarme, durato solo la notte e già svanito all’alba. Tuttavia i rapporti dell’epoca che ci sono giunti su quella notte, testimoniano come fosse possibile mobilitare in breve tempo le truppe dalle Montagne e tenere i contatti con la Marina per difendere la “libertas” della Repubblica.

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