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Scritto da Redazione
Economia e lavoro
19 Aprile 2023

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Nei giorni scorsi, si è svolta l'assemblea dell'Ases Toscana Nord, alla quale hanno preso parte la presidente nazionale Cinzia Pagni, il presidente e il direttore della Cia Toscana Nord, Luca Simoncini e Alberto Focacci, la presidente dell'Anp-Cia Toscana Nord, Giovanna Landi, il responsabile per la Versila della Cia Toscana Nord, Massimo GayPatrizia Rocchiccioli dell'Inac, nonché il responsabile locale Maurizio Cavani.

Scopo della riunione era quello di effettuare una valutazione della situazione attuale e programmare le attività per l'anno in corso.

Il presidente Simoncini, nel suo intervento, ha ricordato il forte impegno della Cia Toscana Nord a sostegno delle attività e dei progetti Ases, mentre la presidente Pagni, responsabile anche della Cooperazione internazionale per la Cia, ha illustrato le attività e i progetti sia nazionali, sia internazionali che Ases mette in campo.

E' stato il responsabile della sede territoriale, Maurizio Cavani, a fare un resoconto puntuale delle attività svolte nel 2022 e a presentare il progetto di agricoltura sociale della fondazione Ti.Amo di Viareggio, al quale Ases e Cia Toscana Nord partecipano con agricoltori e pensionati. Il progetto ha preso il via nelle scorse settimane nell'«orto sociale» della Fondazione, grazie all'impegno dei ragazzi down che, con le loro famiglie, fanno vivere il progetto «Da cosa nasce cosa».

Cavani si è detto onorato che Ases Toscana Nord faccia parte di questa iniziativa e Massimo Gay ha sottolineato che, come Cia, verrà reso disponibile, attraverso gli agricoltori pronti ad aiutare i ragazzi, tutto il loro sapere, spiegando ai ragazzi le basi della coltivazione. «L'inclusione è un valore – dice Cavani – e un impegno su cui si può e si deve lavorare ogni giorno, anche in agricoltura».

Il progetto «Da cosa nasce cosa» prevede anche esperienze sul campo, in aziende agricole e momenti di pet-therapy. Si è partiti con la semina delle patate e la messa a dimora delle cipolle, operazioni effettuate dai ragazzi down, istruiti e supportati da agricoltori e pensionati. «Ragazzi e famiglie – conclude Cavani –, nella fase iniziale, saranno impegnati per 8 ore settimanali e verrà sviluppato e ampliato nel corso della sua durata che è prevista, al momento, per 12 mesi».

 

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